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Mons. Boccardo celebra la riccorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Presente la stampa locale

Redazione

Mons. Boccardo celebra la riccorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Presente la stampa locale

Sab, 28/01/2012 - 11:45

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Si è tenuto ieri mattina (27-01) il tradizionale incontro tra la stampa locale e Sua Eccellenza Mons. Arcivescovo, Renato Boccardo, in occasione dela festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori dell'informazione. Il programma prevedeva la celebrazione della messa nella chiesa di S. Ansano e la visita ai lavori di restauro nella chiesa di San Filippo. Nel corso dell'omelia di Mons. Boccardo non è mancato un richiamo all'importanza del ruolo della comunicazione di questi giorni. “Avete un grande potere”, ammonisce il presule che invita a mettere il mestiere di giornalista al servizio di tutti perchè tutti possano ragionare sui fatti con l'aiuto di chi scrive. Nel mondo globalizzato l'informazione è puntuale diffusa e verificabile ed il lettore ha modo di poter scegliere e confrontare le notizie, formandosi una propria opinione libera da derive interpretative non sue. Un appunto L'Arcivescovo lo fa però alla proprietà dei media, rea di volere, in alcuni casi, influenzare la notizia stessa attreverso la sua scrittura. Su questo Mons. Boccardo lancia una esortazione agli operatori dell'informazione affinchè ritrovino l'etica della professione messa al servizio dei cittadini. Al termine della messa, la comitiva dei giornalisti presenti si è spostata in gruppo, con in testa l'Arcivescovo verso la chiesa di San Filippo, per la visita ai lavori di restauro che interessano il complesso da alcuni anni. Ad illustrare il progetto presente l'Architetto Roberto Santarelli, referente dello stesso per conto dell'Archidiocesi.

Visita a San Filippo. La chiesa di San Filippo, la più centrale delle chiesa della parrocchia del Duomo, è ancora un cantiere aperto. Chiusa subito dopo il terremoto del settembre del 1997, a quasi 15 anni di distanza comincia a delinearsi la fine dei lavori di restauro, che sono partiti nel 1999 e hanno già conosciuto 3 fasi distinte. La quarta, che dovrebbe partire a breve e che interesserà la pavimentazione della chiesa, dovrebbe essere quella finale. Non fu solo il terremoto a causare ingenti danni e la chiusura al pubblico della chiesa. I lavori per il parcheggio del tribunale, in corso proprio nel periodo del sisma, avevano in qualche modo alterato l’assetto strutturale. Le scosse, quindi, aggravarono una situazione già precaria, generando importanti lesioni su cupola e navata destra, che per pochissimo non si tramutarono in crolli.

Da dentro, la chiesa appare oggi come un gigante in costruzione. Un’imponente impalcatura che si estende fino ai 42 metri di altezza della cupola domina la navata centrale, mentre sulle pareti sono stati posizionati dei pannelli di cartongesso per preservare gli altari laterali dalla polvere e dal trambusto dei lavori. La pavimentazione, ancora del tutto assente, sarà l’oggetto del quarto stadio della ristrutturazione, anche se “non è stato ancora deciso quale sarà il suo aspetto finale”, ha dichiarato l’architetto Roberto Santarelli, direttore dei lavori. Essendo quella dove sorge la chiesa di San Filippo una ex zona termale, durante gli scavi sono stati portati alla luce alcuni reperti, tra cui tombe e una porzione di mosaico romano (non di grande pregio per la verità), che gli archeologi hanno subito provveduto a consegnare al Museo Archeologico di Spoleto. E’ anche per questi motivi, oltre che per altri di natura amministrativa-burocratica, che i lavori di restauro di San Filippo, finanziati complessivamente per circa 2 milioni di euro, sono durati così tanto; anche se, finalmente, è stata individuata la probabile data di conclusione: pasqua 2013.

Monsignor Boccardo è raggiante all’idea di riavere a disposizione “la chiesa più centrale delle parrocchia del Duomo, che tornerà ad essere luogo di culto per tutti i fedeli spoletini”. Non dovrebbero tornare al suo interno, come invece era stato ipotizzato in un primo momento, le spoglie del beato Pietro Bonilli, che continueranno ad essere custodite nella chiesa di Cannaiola di Trevi.

Dopo la visita a “San Filippo”, la comitiva della stampa locale è stata ospite di Mons. Boccardo nella tradizionale conviviale presso il ristorante Tric Trac di Piazza del Duomo.

(Car. Van – Jac. Brug.)

( Foto di Gruppo : Antonello Zeppadoro)

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