Spoleto59, per Monini tre stelle per tre arti

Spoleto59, per Monini tre stelle per tre arti

Sponsor ufficiale del gala di danza con Eleonora Abbagnato, l’azienda ha promosso anche la 7° edizione del premio “Una finestra sui due Mondi”

share

Musica, cinema, danza: al 59mo Festival dei due Mondi Monini celebra l’arte nella sua totalità, premiando e sostenendo il lavoro di ben tre stelle che “brillano” al Festival in tre differenti ambiti artistici. Testimonianza di un lunghissimo affetto verso una manifestazione in cui l’azienda spoletina rispecchia l’amore per la propria terra e quella dedizione all’eccellenza che la contraddistingue.

Come avviene ormai da anni, il sostegno diretto di Monini al Festival va alla rassegna di danza, che nel tempo ha visto sul palco del Teatro Romano le più grandi stelle del balletto internazionale anche grazie al suo contributo.

Per la 59ma edizione l’azienda è stata sponsor ufficiale dello spettacolo di Eleonora Abbagnato andato in scena il 25 giugno. Un omaggio a una grande interprete del balletto di oggi, stella dell’Opéra di Parigi dove è arrivata – dalla nativa Palermo – nel 1992 come allieva dell’École de danse, per poi entrare a far parte della compagnia quattro anni dopo. Prima ballerina dal 2001, è stata nominata étoile del tempio musicale francese nel 2013, ed è stata la prima italiana a ottenere questo titolo, al termine di una recita della Carmen di Roland Petit. Dalla scorsa stagione è anche direttrice del Balletto dell’Opera di Roma. Sul palco di Spoleto Eleonora Abbagnato ha ritrovato proprio uno dei suoi personaggi più amati: Carmen, questa volta nella coreografia in due atti di un maestro del balletto contemporaneo come Amedeo Amodio. Un’ambientazione imprevedibile e surreale che conserva tutta la tragica sensualità di questa straordinaria figura femminile.

La vicinanza di Monini al Festival si esprime anche nel Premio Monini “Una Finestra sui Due Mondi” giunto alla settima edizione. Quest’anno a vincerlo è stata Alba Rohrwacher: la giovane attrice italiana ha ricevuto  domenica questo prestigioso premio dalle mani di Maria Flora e Zefferino Monini e, come da copione, si è affacciata alla finestra su Piazza Duomo di Casa Menotti per essere ritratta nel gesto che è ormai diventato un’icona del Festival. Lo stesso che compiva Gian Carlo Menotti ogni anno per salutare il suo pubblico e che dal 2010, anno in cui il Premio Monini è nato, hanno compiuto John Malkovich, Adriana Kučerová, Mikhail Baryshnikov, Willem Dafoe, Tim Robbins e Juliette Gréco.

Alba Rohrwacher potrà inserire nella bacheca dei premi una scultura in argento e legno d’ulivo realizzata dal professore Giuseppe Bevilacqua dell’Istituto d’Arte di Spoleto che riproduce proprio la celebre finestra, mentre il ritratto alla finestra dell’attrice, realizzato dal grande fotografo Fabian Cevallos che da anni ha scelto Spoleto come sua seconda patria, entrerà di diritto nella storia fotografica del Festival. “Arricchirà quella galleria di grandi protagonisti dell’arte e della cultura internazionale che fin dalle origini è stato l’obiettivo del nostro Premio. – ricorda Maria Flora Monini – Un modo per trasmettere ai posteri, anno dopo anno, come in un fil rouge, la grandezza artistica senza confini né di forma né di nazionalità che ha sempre attraversato il Festival”.

Il premio ad Alba va ad aggiungersi a un invidiabile palmares, specchio di una carriera che in soli 12 anni l’ha portata tra i protagonisti del cast di ben 35 film, lavorando con i maggiori registi italiani come Avati, Bellocchio, Soldini, Lucchetti, Garrone e Costanzo. Con quest’ultimo è stata la protagonista di Hungry Hearts, ruolo per il quale è premiata come miglior attrice alla mostra del cinema di Venezia del 2014. Con la regia della sorella Alice Rohrwacher è stata interprete di “Le meraviglie” film fortemente autobiografico a cominciare dalla descrizione della famiglia di apicultori in cui le sorelle sono realmente cresciute.

Il premio speciale “Una finestra sui due Mondi”, che Monini dedica ai giovani artisti, è attribuito alla musica. La vincitrice di quest’anno è infatti il mezzo soprano italo-canadese Emily D’Angelo. Elogiata dal New York Times per la sua “voce dalle tonalità perfettamente sfumate e brillanti”, Emily ha conquistato un invidiabile palmares in tutto il Nord America. La sua presenza a Spoleto tra i protagonisti de Le Nozze di Figaro segna il suo debutto in Europa e precede il suo ingresso alla Canadian Opera Company che la attende nei prossimi mesi.

Anche durante il Festival è aperta liberamente al pubblico Casa Menotti che dal 2011 è diventata sede del Centro di Documentazione del Festival dei Due Mondi dopo essere stata acquistata dalla Fondazione Monini, presieduta da Maria Flora Monini. Oltra ai memorabilia del Maestro e allo straordinario archivio digitale dedicato alla storia del Festival, ospita ben 42 concerti a cura di giovani artisti che hanno il privilegio di suonare il piano del Maestro. Dal 24 giugno al 10 luglio sono in programma più di due concerti al giorno, ciascuno per 28 fortunati spettatori che possono prenotarsi chiamando lo 0743/46620 o inviando una email a info@casamenotti.it.

foto Andrea Kim Marian

share

Commenti

Stampa