MENSE SCOLASTICHE, TARIFFE RIDOTTE PER SECONDO E TERZO FIGLIO

MENSE SCOLASTICHE, TARIFFE RIDOTTE PER SECONDO E TERZO FIGLIO

share

La petizione popolare dei genitori dei piccoli studenti che usufruiscono del servizio mensa scolastico sta portando i primi frutti. In questi giorni, infatti, alcuni firmatari, delegati dai genitori, hanno incontrato l'amministrazione comunale. Sindaco Brunini e assessore Cristofori hanno annunciato per l'occasione che verranno ridotte rispettivamente del 30 e del 40% le tariffe per pasti relative a secondo e terzo figlio.
I genitori che hanno partecipato all'incontro hanno comunque voluto essere informati sul perché della quota di partenza stabilita dall'amministrazione (4,15 euro) che, attualmente, dietro presentazione dell'Iseec, può essere diminuita in proporzione fino all'esenzione totale. Sono stati chiesti anche i dati a disposizione dell'amministrazione che possano dimostrare quante siano in percentuale le famiglie realmente agevolate e quante quelle penalizzate, quanto è il contributo che il Comune offre per il servizio mensa scolastica e soprattutto è stata richiesta una verifica urgente sulla qualità di questo servizio che, fino ad ora e da tanti anni ormai, è contestatissimo. In sintesi: pagare di più andrebbe anche bene, ma solo con un miglioramento sostanziale del servizio stesso.
I genitori, comunque, pur apprezzando il lieve ridimensionamento delle tariffe, continuano a contestare il criterio meramente economico con il quale si è addivenuti alle tariffe imposte, sia confrontandolo con altri Comuni dell'Umbria, sia perché non agevola che una percentuale bassa (8%) di famiglie, unico dato statistico certo fornito oggi dall'amministrazione. Anche grazie ad una soddisfacente apertura da parte dell'amministrazione ad approfondire la discussione, i genitori interverranno alla prossima riunione (entro il mese di ottobre) della nuova commissione mensa, dopo aver controllato, tramite interventi di persone tecnicamente preparate, che la qualità del servizio possa finalmente essere all'altezza della quota richiesta. Da qui l'appello dei genitori: “Si esortano quindi tutti i genitori interessati a controllare la qualità dei cibi propinati ai nostri figli, attraverso l'unico organo che dà titolo a tale verifica: candidatevi nella commissione o sottocommissione della mensa scolastica del proprio circolo o fate nominare i genitori che competenti in questo specifico settore professionale, possono più di altri esprimere pareri tecnicamente attendibili e oggettivi”.

 

share

Commenti

Stampa