Aggiornamento ore 11.00: Ecco tutti i nomi dei partecipanti alla mezza-maratona, alla maratona da 42 Km e della sezione ‘coppie’, con i rispettivi tempi e intertempi:
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Per gli innamorati di ogni età decidere dove trascorrere il week-end post 14 febbraio immagino sia stato di difficile decisione, in particolare se a Verona non c'erano mai stati, ma questa domenica era davvero all'insegna dell'Amore! Da Verona a Terni, la città di San Valentino e ove andava in rappresentazione la 1^ Maratona e mezza di S.Valentino, nel cuore verde dell'Umbria, da Ferentino a Terni passando per le suggestive cascate delle Marmore, la cascata più alta d'Europa, unendo fede e sport, in nome del santo patrono, San Valentino, il santo dell'amore per eccellenza! Una due giorni indimenticabile con emozioni uniche e una dopo l'altra. Che sarebbe stata qualcosa all'insegna dell'immenso lo si era intuito da tempo, per gli addetti ai lavori, non potevano sfuggire non solo un sito accattivante, ma la cura con la quale i volontari dell'Amatori Terni avevano immesso per ogni piccola cosa: praticamente è stato tutto perfetto.
Al sabato gli atleti e accompagnatori avevano l'imbarazzo della scelta: visitare la città e i suoi luoghi più caratteristici, visitare la Cascata dele Marmore, gratuitamente, assistere alla celebrazione della Santa Messa in “onore” degli atleti con esibizioni della locale corale. E in serata corteo storico e sbandieratori lungo tutta la via principale e la piazza dov'era posto l'arrivo. Qualcosa da rifarsi gli occhi, poi ci si avviava verso l'expo per la cena gratuita per atleti e accompagnatori e, mentre si smaltiva un poì di fila in eccesso (ricordiamo che gli iscritti superavano quota 1100, la maggioranza dei quali provenienti da tante parti d'Italia), a rallegrare il tutto un gruppo folckloristico che ha allietato l'attesa e il dopo cena degli atleti con canti e balli.
La mattina della gara con bus navetta gli atleti venivano trasportati a Ferentillo, a circa 15 km di distanza e anche qui l'attesa fino alle 10.00, ora un po' inconsueta per una maratona, è stata allietata da un altro gruppo che suonava balli tradizionali, mentre la banda ha intonato e fatto commuovere gli astanti con l'Inno di Mameli che, nel 150esimo, fa ancora fremere molti cuori. Si sono visti parecchi podisti fermarsi, mettere una mano sul cuore e cantarne l'inno a squarciagola. Un atleta ha scritto su Facebook: “Meraviglioso il the a Ferentino e troppo bella una Chiesa che ci ha accolti per ripararci dal freddo e dal vento”.
Il passaggio poi dentro le cascate delle Marmore non ha prezzo! Un passaggio mozzafiato con il solo rumore delle acque e delle proprie scarpe. “Rimbombo di acque! Dalla scoscesa altura il Velino fende il baratro consunto dai flutti. Caduta di acque! Veloce come la luce, la lampeggiante massa spumeggia, scuotendo l'abisso… innalza serenamente i suoi fulgidi colori con tutti i loro raggi intatti, e sembra, l'Amore che sorveglia la Follia con immutabile aspetto (Lord Byron). La leggenda racconta che una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore.
Poi si entrava in Terni e giro della città con passaggio emozionante al 15° km della piazza immensa (P.za Tacito) con al centro la sua maestosa fontana e poi per la 21 altri 6 km intorno alla città con passaggio dalla Chiesa di San Valentino, per la maratona giro fuori, fino a lambire Narni, tutto pianeggiante con 1 km di sterrato e ritorno al centro di Terni dove si era accolti con tripudio e con tanti palloncini a forma di cuori a riempire l'arrivo. Spettacolare l'accoglienza ai primi atleti: tanti petali sparati in aria a ricoprirli sulla linea d'arrivo. La perfezione non esiste, qualche puntino forse va rivisto, forse, ma domenica 20 febbraio, le due sorelle Amore e Meraviglia di casa a Terni hanno inondato dei loro profumi tutti gli atleti dal primo all'ultimo.
Per la cronaca la maratona è stata vinta due azzurri delle ultramaratone: Marco D'Innocenti l'ingegnere romano e la brianzola Monica Casiraghi, venuta a Terni proprio per divertirsi e stare insieme agli amici. I loro tempi 2h28'50″ per D'Innocenti, 2h59'37″ per la Casiraghi. Due posizioni dietro i magnifici pacer delle 3 ore: il fiorentino Timothy, l'umbro Massimiliano e il gioiello tanto acclamato e vezzeggiato, l'eroe di Sparta, Ivan Cudin. Dietro a D'Innocenti sono saliti sul podio Piergiorgio Conti e Paolo Massarenti, mentre a far compagnia alla Casiraghi, le due umbre Paola Garinei e Federica Poesini.
Nella mezza maratona vincono il marocchini Cherkhaoui El Makhrout che ha impiegato 1h10'55″ e fra le donne Elisa Crisantemi, Runners Sangemini, 1h24'56″. Sul podio anche Fabio D'Atanasio e Francesco Tornati, Barbara Cimmarusti e Paola Ostili. Premiate anche 25 coppie, mentre nutritissimo come sempre più spesso accade, il Club Supermarathon Italia, con una sessantina di maratoneti presenti. E non sono mancati neanche i pattinatori, una diecina in tutto che hanno fatto l'intero percorso.
Chi domenica non era a Terni ha perso una bella occasione di una giornata di festa dello sport e non solo, quasi niente è stato lasciato al caso, poche sono le maratone e mezze che “coccolano” gli atleti in modo così ecclatante, e anche se ci fosse stata qualche piccola imperfezione (gli incontentabili non muoiono mai), domenica abbiamo assistito ad una prima davvero fantastica.