Una mappa dei siti dove trattare rifiuti, approvata proposta maggioranza

Una mappa dei siti dove trattare rifiuti, approvata proposta maggioranza

L’odg chiede che “il nuovo Prg possa individuare appositi luoghi dove realizzare tali attività, oppure aree a ridosso dei centri abitati dove dovrà essere considerata vietata l’attività”

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E’ stata approvata, con il voto a favore di Pd, Psi, La Sinistra, Castello Cambia e Tiferno Insieme, la proposta di “individuare appositi luoghi dove realizzare i trattamenti di rifiuti. Astenuti Fratelli d’Italia, M5S e Lega, contraria Forza Italia.

La richiesta è stata presentata da tutti i consiglieri comunali di maggioranza (Pd, Psi, La Sinistra), con un ordine del giorno proposto al Consiglio per chiedere che “il nuovo Prg possa individuare appositi luoghi dove realizzare tali attività, oppure quelle aree (zone industriali, artigianali, miste residenziali), a ridosso dei centri abitati, dove dovrà essere considerata vietata l’attività in quanto area di rispetto con un raggio di distanza adeguato al tipo di trattamento effettuato”.

Servirà a determinare dove possono essere localizzati questi luoghi – ha spiegato Luciano Tavernelli (Pd) – Il discrimine è capire quali sono quegli impianti che, secondo il Prg, possono risultare dannosi alla salute e normarli in modo preciso nella mappa delle zone sensibili, come scuole, ospedali, aree residenziali”. Nicola Morini (Tiferno Insieme), ha dichiarato di essere “in totale sintonia con il dispositivo, che in parte va incontro alle difficoltà incontrate con Color Glass e Splendorini. Il problema è urbanistico. Approcciarsi al Prg in questo modo, mettendo in atto tutte le tutele possibili è un buon modo di arrivare all’obiettivo finale del bene pubblico”.

Anche Vincenzo Bucci (Castello Cambia) si è detto favorevole al documento: “Dobbiamo fare anche una verifica sull’esistente. Potremmo programmare trasferimenti delle attività”. Riccardo Marchetti (Lega Nord), ha dichiarato che “tutti vogliamo regolamentare questo aspetto, dopo i problemi nella zona sud. L’importante è non fare la caccia alla strega. Ben venga normare il futuro ma con un’attenzione al pregresso”. Cesare Sassolini (Forza Italia), si è detto “contrario ad un documento che regola una materia complessa e tecnica. Al tabacco non si fa caso, ma si lancia una crociata salutare sui rifiuti con una battaglia di facciata”.

L’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini ha specificato che non si tratterebbe di “un nuovo regolamento ma di inserire nel Prg operativo le norme di tutela. Sarebbe opportuno coordinare preventivamente tutti i soggetti, prima di rilasciare l’autorizzazione, inserendo questa modalità come obbligatoria nelle norme. Nessuna vessazione dato che i controlli ci sono anche adesso. Le problematiche sullo smaltimento rifiuti nascono perché ora sui rifiuti si lavora. Questo è un business ma anche un progresso nella cultura ambientale”.

Nella replica Tavernelli ha precisato che “il corretto recupero dei rifiuti è una buona cosa. Nel dispositivo diamo mandato ai tecnici del Prg per inserire norme tecniche di attuazioni simili a quelle per circoscrivere le zone di inondazioni, dove passano gli elettrodotti o per altre situazioni a rischio. Chiediamo di verificare se questi contenuti ci siano o meno e nel caso di inserirli. Il Prg verrà in commissione e allora ne discuteremo”.

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