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Mafie in tutta Italia, cresce contrasto: la classifica con Perugia e Terni

Carlo Ceraso

Mafie in tutta Italia, cresce contrasto: la classifica con Perugia e Terni

Mer, 16/12/2020 - 07:03

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Mafie in tutta Italia, cresce contrasto: la classifica con Perugia e Terni

Non c’è provincia italiana, inclusa Perugia e Terni, che non presenta “permeabilità” alle mafie ma aumenta il contrasto da parte dello Stato: è in sintesi

Non c’è provincia dello stivale, inclusa Perugia e Terni, che non presenti “permeabilità” alle mafie ma aumenta il contrasto da parte dello Stato: è in estrema sintesi lo studio condotto da Eurispes nell’ambito del Protocollo di intesa con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo presentato oggi a Roma alla presenza del Procuratore nazionale Federico Cafiero De Raho, del presidente Eurispes Gian Maria Fara e del professor Alberto Mattiacci presidente del Comitato scientifico di Eurispes.

Lo studio Eurispes

Eurispes ha analizzato e incrociato 163 indicatori specifici al fine di ricavare l’Indice di permeabilità alla criminalità organizzata (Ipco) che di fatto consente di stilare una classifica delle province più o meno permeabili alle mafie. Indice più alto per le province calabresi e campane; 4 quelle che occupano le prime posizioni della triste classifica, ovvero Crotone, Vibo Valentia, Napoli e Reggio Calabria. Tra le prime 10 spunta anche una provincia del nord, quella di Imperia.

Tra quelle meno esposte risultano alcune della Lombardia e del Friuli come Monza e della Brianza, Como, Udine, Pordenone e Lecco.

Tra le province con valori in crescita troviamo Chieti (+2,08), Siracusa e Messina, Palermo e Agrigento. Ma ci sono province che mostrano un cambio di tendenza come Bolzano, con l’indice Ipco che segna un meno 8,38 punti (e scende in graduatoria di ben 71 posizioni), Terni (-4,74) e Lodi (-4,70).  

De Raho “mafia causa arretratezza”

Nel corso dell’intervento il Procuratore Cafiero de Raho ha sottolineato come è “la mafia a creare arretratezza e non il contrario; senza le mafie l’Italia sarebbe il primo Paese al mondo”.

Il Presidente Fara, parlando dei dati analizzati, ha spiegato come “a sud la vulnerabilità è sostanzialmente dovuta a forme di fragilità economiche e sociali, mentre al nord ai settori produttivi dove le mafie hanno la possibilità di infilarsi grazie alla capacità finanziaria che proviene dai traffici illegali”.

La classifica, discreta Perugia, migliora Terni

Ecco di seguito la classifica stilata da Eurispes che ha diviso lo studio e ricondotto le province italiane in 4 grandi aree: quelle con Ipco elevato, media-alto, medio-basso e basso. Partendo dal dato che nessuna provincia è esente a questi fenomeni criminosi, l’Umbria, con le sue province di Terni e Perugia, dimostra una discreta capacità di contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.

La Provincia di Terni, nonostante i migliori risultati raggiunti, resta nella fascia di rischio medio-elevato, al 30mo posto in Italia.

Ha un Ipco medio-basso, praticamente di fondo classifica, e quindi di miglior tenuta alle pressioni mafiose, la Provincia di Perugia che con un indice pari a 97,14 si presenta in 83ma posizione. Questa la classifica

IPCO ELEVATO: 1) Crotone (108,62), 2) Vibo Valentia (107,29), 3) Napoli (106,89), 4) Reggio Calabria (106,66), 5) Caserta (105,96): 6) Caltanissetta (105,79); 7) Foggia (105,72); 8) Imperia (105,20); 9) Barletta-Andria-Trani (105,08); 10) Benevento (105); 11) Isernia (104,85); 12) Cosenza (104,59); 13) Catania (104,48); 14) Siracusa (104,32); 15) Trapani (104,18).

IPCO MEDIO-ELEVATO: 16) Catanzaro (103,99), 17) Agrigento; 18) Matera; 19) Enna; 20) Taranto; 21) Palermo; 22) Frosinone; 23) Salerno; 24) Ragusa; 25) Avellino; 26) Latina; 27) Potenza; 28) Messina; 29) Brindisi; 30) Terni (101,79); 31) Savona; 32) Campobasso; 33) Lecce; 34) Bari; 35) Sassari; 36) Roma; 37) Nuoro; 38) Chieti; 39) Massa-Carrara; 40) Oristano; 41) Genova; 42) Prato; 43) Cagliari; 44) Viterbo; 45) Rieti; 46) Teramo; 47) Verbano-Cusio-Ossola; 48) Milano; 49 Pescara; 50) Pistoia e Fermo; 51) Torino; 52) Trieste; 53) Livorno 99,80.

IPCO MEDIO-BASSO: 54) Gorizia (99,55); 55) Ascoli Piceno; 56) Grosseto; 57) La Spezia; 58) Alessandria; 59) Lucca; 60) L’Aquila; 61) Sondrio; 62) Ferrara; 63) Ravenna; 64) Rovigo; 65) Asti; 66) Biella: 67) Rimini; 68) Vercelli; 69) Fermo; 70) Macerata; 71) Bolzano; 72) Novara; 73) Pavia; 74) Varese; 75) Pisa; 76) Arezzo; 77) Mantova; 78) Bologna; 79) Bergamo; 80) Venezia; 81) Aosta; 82) Ancona; 83) Perugia (97,14); 84) Pesaro e Urbino; 85) Piacenza (97,08).

IPCO BASSO: 86) Brescia (96,85); 87) Forlì-Cesena; 88) Modena; 89) Firenze; 90) Parma; 91) Cuneo; 92) Lodi; 93) Padova; 94) Vicenza; 95) Verona; 96) Belluno; 97) Siena; 98) Cremona; 99) Treviso; 100) Trento; 101) Lecco; 102) Reggio Emilia; 103) Pordenone e Udine; 104) Udine; 105) Como, 106) Monza e Brianza (93,64).

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