Effettuano lottizzazione "dimenticando" aree verdi | Condannati 2 tecnici comunali - Tuttoggi

Effettuano lottizzazione “dimenticando” aree verdi | Condannati 2 tecnici comunali

Davide Baccarini

Effettuano lottizzazione “dimenticando” aree verdi | Condannati 2 tecnici comunali

Gio, 01/12/2022 - 08:39

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La sentenza della Corte dei Conti ha ravvisato "gravi carenze nelle procedure urbanistiche", entrambi avrebbero omesso attività preordinate alla realizzazione e collaudo di opere pubbliche | Dovranno risarcire Comune di Gubbio con 15 mila euro a testa

Dovranno risarcire il Comune di Gubbio con 15 mila euro a testa. Due ex funzionari dell’Ente di Palazzo Pretorio (uno di loro ancora in attività) sono infatti stati condannati dalla Corte dei Conti (magistrati Piero Carlo Floreani, Rosalba Di Giulio e Pasquale Fava), che ha ravvisato – si legge nella sentenza – “gravi carenze nelle procedure urbanistiche di lottizzazione“.

Entrambi i tecnici comunali “nonostante la mancanza di opere di urbanizzazione primaria, avrebbero infatti rilasciato concessioni edilizie e licenze di abitabilità e, pur in presenza del pagamento degli oneri di urbanizzazione, omesso le attività preordinate alla realizzazione e al collaudo di opere pubbliche: di conseguenza larghe aree del territorio comunale sono risultate prive di marciapiedi, illuminazione e verde pubblico, con grave danno della comunità residente”.

Per la Procura il danno sarebbe ammontato addirittura a quasi 103 mila euro (per un risarcimento da 51 mila euro a testa). La Corte dei Conti ha però “ridimensionato” la condanna, facendo notare come “l’azione della Procura abbia “stimolato il ritorno alla legalità: i funzionari comunali e gli organi politici hanno infatti a loro volta condotto, tra 2021 e 2022, una complessiva indagine sulle aree da cedersi a standard, recuperando e acquisendo al demanio comunale le strade dovute dai privati lottizzanti, nonché procedendo ad attivare gare pubbliche per l’illuminazione delle aree in questione“.

Nonostante “l’opera di stimolo al recupero della legalità”, però, per la Corte c’è stata “la totale assenza di attenzione nei riguardi delle aree verdi, stante la mancata cessione di quest’ultime, destinate a standard urbanistico (parco giochi, orti culturali, etc.) e, notoriamente, quelle che la cittadinanza avverte come più ‘essenziali'”. Questo il motivo della condanna a “soli” 15 mila euro a testa a entrambi i tecnici comunali del settore urbanistico-edilizio.

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