Lite per un videopoker degenera in un bar di Ponte Rio: e spunta una pistola - Tuttoggi

Lite per un videopoker degenera in un bar di Ponte Rio: e spunta una pistola

Redazione

Lite per un videopoker degenera in un bar di Ponte Rio: e spunta una pistola

Ven, 15/03/2013 - 17:41

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Ieri sera le “Volanti” hanno arrestato un trentasettenne, originario del brindisino ma residente a Perugia per porto abusivo di arma clandestina e minacce gravi aggravate.

Il litigio – Tutto è scaturito da una chiamata al 113, verso le 19, da parte di un avventore di un bar di Ponte Rio, il quale ha segnalato un individuo all’interno dell’esercizio commerciale in questione, il quale, dopo aver giocato alle macchinette del videopoker, stava litigando con il gestore. Immediatamente indirizzate le volanti sul posto, dopo poco è arrivata in Questura la seconda telefonata da parte di un altro avventore lì presente, preoccupato per l'evidente stato di alterazione dell'uomo con cui il proprietario del bar stava litigando. Giunti sul luogo indicato, i poliziotti dopo pochi minuti hanno notato un uomo corrispondente alle descrizioni fornite, che nel frattempo era uscito dal bar e si stava dirigendo verso la sua auto, posteggiata lì vicino.

Gli agenti hanno subito proceduto a bloccare e rendere inoffensivo l’uomo, di tutta evidenza in preda ai fumi dell’alcol, ed a sottoporlo a perquisizione personale, rinvenendo e sequestrando, debitamente occultata all’interno dei pantaloni, una pistola semiautomatica di marca spagnola calibro 9 e priva del caricatore, nonché 8 cartucce riposte nel taschino del giubbotto. Successivamente condotto in Questura per gli accertamenti del caso, il soggetto in questione è stato identificato: si tratta di T. G., brindisino del 1976, residente da qualche anno a Perugia, senza precedenti penali.

In Questura – Secondo una prima ricostruzione dei fatti, confermata anche dalla denuncia del barista e dalle testimonianze dei presenti, l’uomo avrebbe passato diverse ore del pomeriggio a giocare alle macchinette del bar, accumulando anche una vincita di diverse centinaia di euro in monete. Il gestore del bar, sospettando forse che il T.G. potesse adoperare dei mezzi illegali per alterare il funzionamento del videopoker, gli si sarebbe avvicinato per una verifica, suscitando però la reazione scomposta dell’uomo, che, in stato di ebbrezza, lo avrebbe minacciato estraendo dalla cintura una pistola,scatenando il panico dei presenti. Terminati gli accertamenti identificativi in Questura, ed appurata la clandestinità della pistola in possesso del 37enne, che risultava sconosciuta agli archivi di polizia, presso l’abitazione del T. G. in zona Elce, è stata effettuata un'accurata perquisizione domiciliare alla ricerca del caricatore mancante, che veniva trovato, rifornito di altre 5 cartucce, sotto un mucchio di coperte nei pressi del letto. L’uomo è stato quindi tratto in arresto per i reati di porto di arma clandestina, minacce gravi ed aggravate, nonché indagato per ricettazione. Sono tuttora in corso gli accertamenti tesi alla verifica della provenienza dell’arma in questione. Informato dell’accaduto, il p.m. di turno disponeva la celebrazione del giudizio direttissimo per la mattinata odierna.

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