LETTERE BR CON PROIETTILI: DENUNCIATO RAGIONIERE DI PERUGIA DA CC E DIGOS. NEL MIRINO SINDACI MISMETTI (FOLIGNO) E RICCI (ASSISI). L'ULTIMA RECAPITATA IERI AL QUIRINALE. IN CASA MISSIVA PER PALAZZO CHIGI - Tuttoggi.info

LETTERE BR CON PROIETTILI: DENUNCIATO RAGIONIERE DI PERUGIA DA CC E DIGOS. NEL MIRINO SINDACI MISMETTI (FOLIGNO) E RICCI (ASSISI). L'ULTIMA RECAPITATA IERI AL QUIRINALE. IN CASA MISSIVA PER PALAZZO CHIGI

Redazione

LETTERE BR CON PROIETTILI: DENUNCIATO RAGIONIERE DI PERUGIA DA CC E DIGOS. NEL MIRINO SINDACI MISMETTI (FOLIGNO) E RICCI (ASSISI). L'ULTIMA RECAPITATA IERI AL QUIRINALE. IN CASA MISSIVA PER PALAZZO CHIGI

Ven, 11/12/2009 - 18:11

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Lo hanno individuato in poco più di 20 giorni. Il presunto autore delle missive minatorie, spesso accompagnate da un proiettile, contro i sindaci di Foligno, Nando Mismetti (nella foto), e Assisi, Claudio Ricci, è stato trovato e denunciato grazie ad una operazione congiunta della Digos e dei Carabinieri di Perugia che da giorni tenevano sotto osservazione l'uomo, un 32enne di origini campane ma da tempo residente a Lacugnano, frazione del capoluogo dove vive con la moglie. Di lui si sa che è un ragioniere con qualche disagio sociale ma anche con qualche piccolo precedente alle spalle. Forse è stato proprio il suo problema psicologico a scatenare la fitta serie di missive. 6 in appena 20 giorni, la prima il 16 novembre scorso al Corriere dell'Umbria con minacce per il prossimo presidente della Giunta Regionale. Poi quelle ai due sindaci umbri e ancora ai carabinieri di Castel del Piano, la cui stazione non è distante dall'abitazione dell'uomo. Messaggi – sempre recapitati alla direzione del giornale umbro – ritenuti 'farneticanti' dagli stessi investigatori che hanno escluso che l'uomo avesse alcun contatto con gruppi eversivi. Analizzando le buste e alcuni siti web, dai quali il 32enne avrebbe scaricato del materiale (incluso lo stemma delle Br) inserito poi nelle missive, sono risaliti alla cassetta postale da cui inviava le lettere (da Pila) e all'autore. Nella cui abitazione stamani gli inquirenti hanno trovato una settima lettera, molto simile alle precedenti, che avrebbe dovuto inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sequestrato il pc e la stampante ad aghi che dovrebbe esser stata utilizzata per stampare le lettere minatorie. Appena ieri sera era stata recapitata al Quirinale la sesta missiva. Ora l'uomo dovrà rispondere di minacce a corpo politico amministrativo, minacce a pubblico ufficiale e tentata estorsione. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Antonella Duchini.


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