Lavori e ritardi sulla linea Av Roma-Firenze dall'11 al 13 aprile | Anci lancia l'allarme - Tuttoggi.info

Lavori e ritardi sulla linea Av Roma-Firenze dall’11 al 13 aprile | Anci lancia l’allarme

Redazione

Lavori e ritardi sulla linea Av Roma-Firenze dall’11 al 13 aprile | Anci lancia l’allarme

Sab, 11/04/2026 - 13:47

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Stop ai treni sulla linea dell’Alta velocità Roma-Firenze da oggi, sabato 11 aprile. Il tutto per consentire l’attivazione dell’Ertms (European rail traffic management system), il sistema europeo di supervisione e controllo della marcia dei treni. Come comunicato da Rete ferroviaria italiana (Rfi), dalla mezzanotte di sabato e fino alle 15 di domenica 12 aprile ci sarà lo stop alla circolazione sulla linea Av Roma-Firenze, mentre su quella convenzionale tra Orte e Roma Tiburtina il fermo sarà dalle 14 di sabato alle 6 di domenica.

Secondo quanto riportato da Rfi, dalla mezzanotte alle 15 di domani c’è lo stop alla circolazione sulla linea Av Roma-Firenze. Parallelamente, sulla rotta Orte – Roma Tiburtina ci sarà il fermo dalle 14 di oggi alle 6 di domani. Stessa sorta tocca anche per i treni Alta velocità tra Firenze e Roma che oggi – sabato – viaggeranno sulla linea convenzionale fino alle 14. I convogli successivi diretti al sud a Firenze saranno invece dirottati sulla Tirrenica dal momento che anche la rotta tra il capoluogo toscano e la Capitale non sarà percorribile fino alle 6 di domani. Cambiamenti anche sulla direzione opposta: stabilita percorrenza dell’Av Roma-Firenze sulla linea convenzionale fino alle 14 di oggi e poi l’indirizzamento dei treni da Capitale sulla Tirrenica per raggiungere Firenze.

 E intanto Anci nei giorni scorsi è tornato a lanciare l’allarme sul trasporto ferroviario e i suoi ritardi: “I collegamenti ferroviari tra l’Umbria e Roma stanno raggiungendo un livello di criticità non più tollerabile. Non si tratta di episodi isolati, ma di un sistema che mostra segnali evidenti di sofferenza strutturale e che rischia concretamente di isolare un’intera regione”. A dichiararlo è Luca Tramini, presidente della Consulta Trasporti Anci Umbria, alla luce delle continue segnalazioni provenienti dai territori e dai pendolari.

“Negli ultimi mesi – prosegue Tramini – si sono moltiplicati ritardi, cancellazioni e deviazioni sulla linea lenta, in particolare nei nodi strategici di Orte e Roma Tiburtina. Situazioni che comportano disagi quotidiani per migliaia di lavoratori e studenti, con tempi di percorrenza sempre più incerti e condizioni di viaggio spesso inaccettabili. Non è più accettabile che, a fronte di un aumento dei costi per gli utenti, il servizio continui a peggiorare. I frequenti guasti tecnici e i lavori sulla rete – pur necessari – stanno producendo effetti pesantissimi sulla regolarità del servizio, con ritardi rilevanti e soppressioni improvvise”.

Secondo Anci Umbria, la situazione è aggravata anche da scelte infrastrutturali e regolatorie che rischiano di penalizzare ulteriormente il trasporto regionale: “Il progressivo spostamento dei treni regionali sulla linea lenta e la saturazione della rete comprimono il diritto alla mobilità dei cittadini umbri, già fortemente penalizzati. Come associazione dei Comuni umbri riteniamo indispensabile un intervento urgente del Governo, che coinvolga il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rfi e Trenitalia, per affrontare in modo strutturale questa emergenza. Non bastano più soluzioni tampone: servono scelte chiare e investimenti concreti”.

“Per questo chiediamo formalmente – sottolinea – l’apertura immediata di un tavolo di confronto tra Anci e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che coinvolga anche la Regione Umbria, al fine di definire interventi urgenti e una strategia condivisa per il rilancio del sistema ferroviario umbro”.

Tra le priorità indicate da Anci Umbria ci sono: l’aumento delle tracce dedicate al trasporto regionale; il potenziamento dei collegamenti veloci tra Umbria e Roma; l’accelerazione degli interventi infrastrutturali sulle tratte strategiche; il maggiore equilibrio nella gestione della capacità della rete tra alta velocità e servizio pubblico locale.

“Il sistema ferroviario – conclude Tramini – è un’infrastruttura essenziale per la competitività e la coesione territoriale. Senza collegamenti efficienti, l’Umbria rischia di perdere attrattività, opportunità economiche e qualità della vita. È il momento che il Governo intervenga con decisione e responsabilità”.

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