LA PALESTRA IN COMUNE FINANZIATA CON SOLDI PUBBLICI. LA WEBRED HA DONATO LE ATTREZZATURE

LA PALESTRA IN COMUNE FINANZIATA CON SOLDI PUBBLICI. LA WEBRED HA DONATO LE ATTREZZATURE

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Cresce di ora in ora la protesta dopo la notizia che il Comune di Spoleto, tornato al suo antico splendore, ha allestito una vera e propria palestra in un locale al quarto piano della sede municipale destinata a amministratori, politici e dipendenti. Con tanto di spogliatoi e docce. Il massimo per quella che TO® ha ribattezzato come il locale destinato al public office fitness.

Nelle ultime ore qualcuno si è affrettato a dire che il Comune non ha versato un euro per l’acquisto delle attrezzature ginniche (costo € 5.000), tutte donate dalla Webred, la società informatica specializzata nei servizi della pubblica aministrazione.

Una precisazione fatta forse troppo frettolosamente. Sì, perchè la Webred è una società a totale partecipazione pubblica, la cui quota azionaria di maggioranza è nelle mani della Regione dell’Umbria (84,08%), seguita dalla Provincia di Perugia (6,85%). Il 10% restante è suddiviso fra alcuni comuni e, udite udite, una quota ce l’ha anche quello di Spoleto (1,03%, per un valore nominale di circa 15.000 euro). Dunque quelle attrezzature, by hook or by crook, di riffa o di raffa, le ha sponsorizzate la stessa città del festival.

Uno dei tapis roulant, secondo i bene informati, sarebbe stato posizionato nella stanzetta comunicante con quella del Sindaco Masimo Brunini. Ma al momento non c’è alcuna conferma.

Per gli amanti delle curiosità ecco l'elenco dei comuni che partecipano al capitale sociale della Webred (3milioni di azioni, del valore nominale di 0,52 centesimi di € ciascuna) pari a 1,56 milioni di euro: Comune di Perugia (2,63%),  Comune di Terni (1,45%), Provincia di Terni (1,02%), Comunità Montana del Trasimeno (1,0%), Comune di Orvieto (1,0%), Comune di Città di Castello (0,65%), Comune di Foligno (0,25%), Comune di Bastia Umbra (0,04%).

Se la notizia è stata accolta con rabbia dalla cittadinanza (ma anche da tutti i club e associazioni sportive alle prese con mille difficoltà), sembra esser passata inosservata persino alla politica d'opposizione. Ad eccezione della presa di posizione del consigliere anneista Gianmarco Profili che già domattina chiederà spiegazioni alla presidenza della Commissione consiliare che si occupa dello sport. Il passo seguente sarà con ogni probabilità un esposto alla Corte dei Conti.

Nulla trapela invece sul regolamento per l'utilizzo della palestra: sembra che vi si potrà accedere dalle 14 alle 15 e dalle 17 alle 18.

Non resta che capire se la palestra è soggetta alla vigente legge regionale: che fissa fra l'altro obbligatoriamente la nomina di un direttore tecnico e di un direttore sanitario.

Senza pensare che dipendenti e politici saranno obbligati a presentare un certificato di sana e robusta costituzione. E su questo almeno non dovrebbero esserci problemi. Perchè di ‘robusti’, fra amministratori e consiglieri comunali, ce ne sono abbastanza.

Che abbiano tutti deciso di fare un po’ di movimento in vista della prossima corsa elettorale?   (Ca.Cer.)  

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