La Comunanza Agraria di Savelli e Paganelli si dota di una sede - Tuttoggi

La Comunanza Agraria di Savelli e Paganelli si dota di una sede

Redazione

La Comunanza Agraria di Savelli e Paganelli si dota di una sede

Acquistata un'area al centro del paese e vicino alla Chiesa di Savelli, dove era già presente un fabbricato crollato per il sisma, al fine di gettare le basi per costruire la propria sede
Dom, 05/01/2020 - 12:23

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La Comunanza Agraria di Savelli e Paganelli si dota di una sede

La Comunanza Agraria di Savelli di Norcia, a differenza di altre realtà del territorio, non dispone di una sede nella frazione. Considerata, però, la rilevanza di Savelli nel Comune di Norcia e il numero cospicuo di utenti, la Comunanza Agraria ha ritenuto opportuno per la frazione dotarsi di una propria sede dove poter incontrare gli utenti, riunire i consigli, le assemblee della medesima, nonché fungere da centro di aggregazione della comunità.

A renderlo noto sono il presidente Pietro Stefani ed i consiglieri Mirco Casciolini, Angelo Funari, Roberto Romani e Salvatore Torrioni.

La Comunanza, quindi, ha proceduto ad acquistare un’area di interesse pubblico al centro del paese e vicino alla Chiesa, dove era già presente un fabbricato crollato per il sisma, al fine di gettare le basi per costruire la propria sede.

Questo è un momento molto particolare per Savelli, una delle frazioni di Norcia che è stata duramente colpita dagli accadimenti sismici del 24 agosto 2016 e successivi, all’indomani dei quali la Comunanza Agraria ha ricevuto delle donazioni che ha deciso di investire per la realizzazione di questa iniziativa.

Va, quindi, rivolto un caloroso ringraziamento a tutte quelle persone che hanno deciso di donare anche una piccola somma a Savelli, agli utenti con la contribuzione dei ruoli riparto, perché hanno reso possibile questo nuovo inizio che, comunque, necessiterà di ulteriori fondi per essere ultimato.

Questa iniziativa rappresenta un passo importante per una realtà del cratere gravemente danneggiata e la scelta di posizionarla al centro della frazione è l’emblema dei futuri momenti di incontro che la comunità dovrà affrontare nel percorso di ricostruzione post sisma.

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