Intesa tra Comune e commercianti, servizi turistici in cambio di sgravi fiscali

Intesa tra Comune e commercianti, servizi turistici in cambio di sgravi fiscali

A Città di Castello amministrazione comunale e negozianti rilanciano il protocollo d’intesa per il centro storico

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Servizi igienici, informazioni e aperture contro agevolazioni sulla Cosap e in prospettiva sulla Tari. Questa la sintesi del protocollo di intesa tra Comune di Città di Castello e commercianti, firmato nei giorni scorsi e presentato oggi da vicesindaco e assessore al Bilancio Michele Bettarelli e dall’assessore ala Turismo e Commercio Riccardo Carletti, che ha sottolineato come “l’accordo rilanci una collaborazione giù in atto, che l’Amministrazione comunale ha fortemente voluto per sostenere le politiche a favore del centro storico, ad esempio calmierando i costi degli immobili commerciali attraverso la misura indiretta degli sgravi fiscali”.

Dal bilancio 2018 per gli operatori che si impegneranno a garantire l’uso dei servizi igienici interni, collaborare all’attività di informazione turistica e a potenziare l’accoglienza con aperture su un calendario ben definito, è previsto l’abbattimento del 20 per cento sul canone per l’occupazione di suolo pubblico nel limite massimo di 50 metri quadrati.

Ci sembra giusto fare un passo in avanti verso i commercianti e le loro associazioni di categoria con cui abbiamo un confronto serrato ma costruttivo. Nel centro storico qualcosa si sta muovendo, – cantieri che metteranno a disposizione abitazioni di qualità, recupero delle mura, parcheggi, Agenda Urbana – e la nostra politica è a 360 gradi perché il momento per il settore commercio non è dei migliori ma contenitore del centro storico è di assoluto pregio e con le giuste scelte può costruire per sé il  futuro che commercianti si meritano”. Per Bettarelli  “il protocollo è solo un primo passaggio per dare un segno tangibile che c’è la volontà di venire incontro agli esercizi del centro storico.  L’Amministrazione si attiva e gli operatori mettono a disposizione l’utilizzo bagni pubblici, diffusione materiale informativo e – aspetto non secondario –  disponibilità ad aprire in determinati giorni ed orari. Naturalmente il commerciante dovrà fare domanda per aderire e ci saranno controlli. Allo studio ci sono anche altre misure, tra cui ridurre la tassa dei rifiuti e agevolazioni per le edicole rimaste dentro le mura, che hanno risentito del calo dell’informazione cartacea ma resistono”.

Carletti ha poi sottolineato come “a breve è prevista l’apertura di nuove attività nel centro storico. Rispetto al passato il ciclo di vita di questi progetti commerciali è più breve ma il ricambio notevolmente più veloce. Dobbiamo imparare a convivere con questo avvicendamento e agire laddove invece c’è un problema di stasi come su Corso Marconi, che è oggetto di una riflessione specifica per incentivare il ritorno di negozi”.

Viene inoltre ricordato come il mercato giovedì 26 e sabato 28 aprile sarà trasferito presso lo stadio comunale.

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