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Inceneritore Terni, il Comune dice ‘no’

Redazione

Inceneritore Terni, il Comune dice ‘no’

L'assessore Giacchetti "Incenerimento va azzerato"
Mer, 02/09/2015 - 10:07

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Inceneritore Terni, il Comune dice ‘no’

Come già annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Leopoldo Di Girolamo e dall’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti, il Comune di Terni, nella mattina di ieri, nel corso della conferenza dei servizi per l’impianto di termovalorizzazione Aria srl, presente a Maratta, ha ufficializzato il suo parere contrario.

“Come è noto – dichiara l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti il passaggio di questa mattina alla conferenza dei servizi è di tipo procedurale in quanto la valutazione di merito avverrà nell’ambito della conferenza dei servizi che la Regione a sua volta si appresta a fissare ma noi come Comune abbiamo voluto esplicitare fin da subito il nostro parere, dando innanzitutto un mandato ben preciso alla nostra rappresentanza nell’ambito della conferenza di oggi. Si tratta di un atto di estrema chiarezza di coerenza con quanto finora dichiarato da questa amministrazione comunale in tutti i contesti amministrativi e politici, cioè che il nostro territorio non può sopportare ulteriore carichi di incenerimenti e che anzi quelli esistenti vanno sensibilmente ridotto e in prospettiva azzerati”.

Ecco il punto centrale della delega firmata dal sindaco e rappresentata dal dirigente all’Ambiente nella conferenza dei servizi che ha preso il via questa mattina. Una mandato che riprende quanto deliberato dal consiglio comunale nell’atto di indirizzo approvato il 21 gennaio 2015: “per quanto riguarda gli impianti di termovalorizzazione e/o incenerimento, ferma restando la definitiva chiusura di quello di pertinenza dell’ASM, prendendo atto che la città di Terni per una serie di fattori non è nelle condizioni di subire ulteriori elementi che appesantiscono il bilancio relativo alla qualità dell’aria, nel rispetto delle prerogative dei soggetti preposti, si esprime una posizione negativa, per ipotesi di conversione e/o modifica-ampliamento del ciclo di termovalorizzazione per gli impianti esistenti e per nuove centrali di termovalorizzazione, con la necessità di esprimere il conseguente parere nelle sedi opportune tenendo presente il principio di precauzione anche per ogni futura determinazione in proposito”.


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