di Roberto Settimi (*)
Stanno per concludersi i lavori del Palatenda. Ricordate? Ci venne detto: “Ora lo finiamo così e subito dopo provvederemo all'adeguamento per raggiungere i 1000 posti ed oltre”. Questo fu l'impegno della Giunta e la promessa fatta in Consiglio Comunale a tutta la cittadinanza, quindi fine dei lavori per un manufatto da 99 posti, inizio della variazione del Piano Regolatore, variazione d'uso dell'impianto, nuova gara d'appalto per portare la capienza ad almeno 1000 posti.
Per ora avremo un Palatenda da 99 posti, ma attenzione:
– posti a sedere in vero non ne sono previsti;
– non è previsto neppure un bagno per il pubblico;
– non è prevista una sala per l'eventuale custode, né un ripostiglio per i materiali di pulizia eccc..;
– è prevista una cabina elettrica ed un unico punto per l'accensione delle luci dell'impianto;
è stato ancorato un monotelo;
– non ci sono muri interni e muri perimetrali all'esterno.
In compenso abbiamo un parquet a norme FIBA (il top) rispetto al parquet economico previsto nel progetto originario.
Ma il Palatenda sarà utilizzabile così? Se si va all'interno si può prendere atto della grandezza dell'impianto, (ben 2400 mq. ricordiamo, 60 metri di lunghezza per 40 di larghezza), ma sgomenta l'immediata sensazione dell'inadeguatezza del telo in pvc ancorato a terra per la protezione del costoso parquet, per la climatizzazione dello spazio, (durante la messa in opera del parquet si sono toccati i 50° confermando l'impossibilità del suo uso durante le giornate di sole dove si registra il classico effetto “serra”), per la sensazione di vuoto e di provvisorietà…per la totale inesistenza di difese di fronte ad eventuali atti vandalici.
Così come lo vedremo fra qualche giorno, ricordiamoci che avrà dei costi altissimi di gestione da essere comunque proibitivo ogni suo uso anche in inverno.
L'unica cosa che consola è la promessa fattaci, che questo per fortuna è solo il primo atto e si ripartirà subito per il VERO PALATENDA.
C'è da sperare tuttavia che nel frattempo non venga danneggiato il parquet dagli agenti atmosferici, che il monotelo senza mura perimetrale, ma ancorato a terra direttamente non venga compromesso dal gesto di qualcuno, ma anzi che si possa riutilizzare per l'obiettivo finale: il Palatenda da 1000 posti, anche per evitare che i costi per adeguare l'impianto siano troppo alti.
Non neghiamo, infatti, qualche preoccupazione, i lavori di adeguamento, dalle promesse fatteci, dovrebbero partire a brevissimo, produrre una seconda gara, un secondo appalto affinchè si possa consegnare – come da promesse – il Palatenda per la tarda primavera del 2011, perdendo comunque un'altra stagione sportiva.
Dal mese di giugno 2009 si è perso, infatti, troppo tempo:
– prima per il problema della mancanza dei parcheggi, ( peraltro avevamo sempre sostenuto quel che poi è emerso: che non c'è nessuna legge che obblighi e/o fornisca prescrizioni sui parcheggi, o che impedisca l'utilizzo delle aree circostanti da Via Marconi fino a quelle del campo di proprietà comunale davanti al Cimitero o l'introduzione di servizi navetta in occasioni di particolari manifestazioni dal vicino parcheggio di Piazza d'Armi);
– Altro tempo è stato perso dirottando l'attenzione sul Palarota e il suo allargamento. Anche in questo caso dichiarammo subito che ciò era inattuabile, sia per ragioni tecniche di struttura, sia perché era evidente come poi è stato che la Provincia di Perugia non avrebbe messo un solo €. per l'eventuale ampliamento, sia infine perché il Palarota non avrebbe potuto essere cantierato se prima non si fosse avuto l'alternativa, ovvero il Palatenda, altrimenti la città sarebbe rimasta senza impianti sportivi degni di questo nome utilizzabili.
Ma contiamo sulle promesse fatte dall'Amministrazione, promesse che VANNO MANTENUTE, e proprio per questo nelle righe a seguire vogliamo ricordare i punti e le situazioni del momento in cui l'Amministrazione, contro il parere di tutti o quasi, scelse la strada di terminare il Palatenda a 99 posti per poi ripartire subito con un nuovo bando ed un nuovo appalto per realizzare il Palatenda da 1000 posti.
Ricordiamo quei punti perché il Palatenda è stato promesso alla città e quindi ci contiamo fermamente e vogliamo esorcizzare anche la più PALLIDA IDEA DI ALIBI da parte della Amministrazione Comunale.
Ecco i punti:
1) Nella riunione effettuata in Comune con le Associazioni di categoria e le Associazioni sportive fu presentato un costo complessivo del Palatenda a 1000 posti di €. 2.450.00,00. Noi ribadimmo che i conti erano altri controllati e dimostrabili, verificati con imprenditori del settore, conti che ci permettevano di affermare che sarebbe stato possibile consegnare chiavi in mano il Palatenda da 1000 posti con un costo di circa 1300.000,00/1350.000,00 €. a cui aggiungere solo la spesa degli arredi interni e delle tribune per una spesa massima complessiva di 1.650.000,00. Speriamo si spenda meno possibile, ma che il costo di adeguamento non diventi ora un alibi per non fare;
2) Alla consegna dei lavori il Comune finirà di pagare gli interessi sulla somma già anticipata alla ditta costruttrice, il leasing andrà in decorrenza e partirà il rimborso a 18 anni. Ogni problema legato alla volontà e necessità di finanziare i lavori di adeguamento (con nuovo mutuo, con o senza l'estinzione del leasing ) contiamo sia stato affrontato e risolto dai dirigenti comunali, anzi sicuramente tecnici e politici quando fecero questa promessa avevano le idee chiare !
3) Ricordiamo che tra le motivazioni principali che portarono alla scelta di terminare il Palatenda a 99 posti, vi era l'impossibilità di cambiare il progetto originale (necessità di 12 uscite di sicurezza, dell'adeguamento del muro perimetrale, doppio telo ecc ecc ), senza correre il rischio di avere ricorsi dalle ditte partecipanti alla gara di appalto e di vedersi annullare il contratto.
Per la verità il contratto è stato comunque variato anche sostanzialmente (infatti, il contratto prevedeva il pagamento ai costruttori al termine dei lavori, mentre a causa dei ritardi dell'Amministrazione, la Ditta è stata pagata con uno stato di avanzamento intermedio per i lavori in parte fino ad allora effettuati.
ORMAI IL TEMPO STRINGE E OCCORRE ACCELERARE perché se si continua ancora a parlare da parte di tutti di attenzione allo sport e di turismo sportivo, dobbiamo anche ricordare che nel frattempo:
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la serie A di ginnastica per gli ultimi due anni è stata effettuata a Foligno;
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il Torneo Internazionale di Judo previsto a marzo 2010, è emigrato al Palatennistavolo di Terni;
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il Campionato Italiano di Specialità di Ginnastica Ritmica effettuato il 16/17 aprile 2010 è stato effettuato su deroga per l'ultima volta;
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altre manifestazioni che potevano interessare Spoleto sono state effettuate in altre sedi ed altre che potrebbero arrivare non arriveranno;la mancanza di un impianto idoneo probabilmente è stata la causa della scomparsa del calcio a 5, almeno ai massimi livelli;
Al Palatenda potrebbero essere ospitate, date le dimensioni, Campionati Italiani di scherma, bocce, ginnastica, arco indoor e di tanti altri sport.
Infine un'occhiata ai flussi turistici, quanto sarebbe stata la percentuale di presenze in meno solo quest'anno, togliendo i Campionati Italiani di ginnastica, il Meeting di nuoto, la presenza della nazionale giovanile di ritmica e delle squadre di calcio in ritiro?
(*) Consigliere Nazionale di Federginnastica