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Il voto su Rousseau e le conseguenze per elezioni in Umbria AGGIORNAMENTI

Redazione

Il voto su Rousseau e le conseguenze per elezioni in Umbria AGGIORNAMENTI

In Umbria circa mille i votanti alle consultazioni per il patto di governo col Pd
Mar, 03/09/2019 - 18:22

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Il voto su Rousseau e le conseguenze per elezioni in Umbria AGGIORNAMENTI

Aggiornamento ore 19,23 Dalla piattaforma Rousseau via libera al governo Conte-bis sostenuto da Movimento 5 stelle e Partito democratico. Quasi l’80 per cento dei 79.634 iscritti alla piattaforma ha votato per il sì. L’ufficialità è stata data dal capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio. Il quale ha rivendicato il fatto che i 20 punti voluti dal Movimento 5 stelle sono entrati nel programma di governo.

I votanti in Umbria

I votanti in Umbria – ma in questo caso si tratta di una stima ufficiosa fatta in ambiente pentastellato – sono stati circa 1.100.


Se tutta Italia guarda all’esito della consultazione online sulla piattaforma Rousseau, quella con cui i vertici del Movimento 5 stelle chiedono alla base il via libera per formare il governo Conte-bis con il Pd, in Umbria il voto grillino potrebbe portare delle implicazioni anche in vista delle elezioni regionali del 27 ottobre.

Sia perché, in caso di bocciatura della base grillina e di un conseguente scioglimento anticipato delle Camera da parte del presidente della Repubblica (evento comunque non automatico) le elezioni umbre potrebbero coincidere con quelle regionali, sia perché non è ancora tramontata l’ipotesi di un’alleanza giallorossa a livello locale.

Gallinella attivo

Particolarmente attivo nello spiegare come funzionano le consultazioni su Rousseau (ed a difenderle) è il parlamentare pentastellato eletto in Umbria, Filippo Gallinella. “Potranno partecipare tutti gli iscritti da almeno sei mesi, con documento certificato, e il programma di governo negoziato con il PD sarà consultabile online” ha spiegato alla vigilia della consultazione. Argomentando: “Il voto su Rousseau rappresenta il volere degli iscritti che rappresentano da sempre l’anima del Movimento ed è parte integrante dei nostri processi decisionali: il loro orientamento prevalente quindi diventa, com’è naturale che sia, la scelta di tutto il M5S. Non è un vezzo – prosegue Gallinella – ma uno strumento che la nostra comunità politica si è dato per far arrivare nelle istituzioni la voce dei cittadini: è bene ricordare che ogni eletto, dai Comuni all’Europarlamento passando per Regioni e Camere, è un portavoce di queste istanze. È stato così con l’elezione del Presidente della Repubblica e quando si è trattato, poco più di un anno fa, di approvare il contratto di governo per la nascita dell’Esecutivo uscente e sarà così per la votazione in relazione al prossimo eventuale Governo”.

E ancora: “Abbiamo lavorato intensamente in questi giorni per definire un programma di governo nell’esclusivo interesse degli italiani e per cambiare il Paese, è fondamentale concentrarsi sui temi: tutela dell’ambiente, lotta agli sprechi della politica, taglio del numero dei parlamentari, riforma della giustizia e tante altre priorità. Siamo gli unici ad aver iniziato a basare la nostra azione su questo, affrontando i reali problemi degli italiani e del Paese. Per questo, nel pieno rispetto di tutte le prerogative e procedure costituzionali – ha concluso Gallinella – il nostro organo decisionale finale nelle fasi più importanti per il destino dell’Italia rimane e rimarrà sempre lo stesso, gli iscritti, e ci atterremo alla loro decisione”.

I votanti in Umbria

Poco più di un migliaio i votanti in Umbria nel voto che si appena concluso sulla piattaforma Rousseau, secondo stime arrivate dall’interno del Movimento 5 stelle. A livello nazionale, come hanno invece confermato i responsabili della piattaforma Rousseau, i votanti sono stati più di 73mila.

Il “peso” sull’alleanza umbra

In caso di vittoria dei “sì” all’alleanza col Pd per il Governo Conte-bis, si aprirebbe uno spiraglio per un’intesa anche alle regionali in Umbria, come richiesto dal commissario walter Verini e da altri esponenti del Pd. Un auspicio che viene formulato anche al Nazareno; dopo l’apertura del segretario Zingaretti, la sua vice, Paola De Micheli, ha parlato di canali attivati, confidando nel fatto che Andrea Fora, “candidato civico giovane e in gamba” possa risultare attrattivo anche per il Movimento 5 stelle.

Anche se attualmente lo Statuto pentastellato non prevede alleanze, come hanno fatto notare alcuni esponenti grillini.

Le Regionarie: come candidarsi

Gli umbri di fede grillina saranno comunque presto chiamati a mettere nuovamente mano al pc in chiave elettorale. Previste infatti le Regionarie per la scelta dei “candidati portavoce”, sempre utilizzando la piattaforma Rousseau.

Come previsto dallo Statuto del Movimento 5 stelle, per ogni candidatura viene approvato, da parte del Comitato di Garanzia, uno specifico Regolamento in cui vengono dettagliati i requisiti per candidarsi e le modalità con cui farlo. La compilazione del profilo è molto importante, poiché le informazioni inserite sono quelle che verranno visualizzate in sede di votazione e che aiuteranno gli iscritti a scegliere i propri portavoce. Dopo aver compilato il proprio profilo, per avanzare la candidatura è obbligatorio, oltre al possesso dei requisiti dettagliati nel relativo Regolamento, caricare nella sezione ‘Documenti’ il certificato penale e il certificato dei carichi pendenti.

Oltre a ciò  è previsto un ‘sistema meriti’, che consente agli elettori di poter ordinare e scegliere i candidati tenendo conto di diversi fattori, in parte legati al curriculum, ma anche alle attività svolte per il Movimento e su Rousseau. Nello specifico, esistono nove ‘meriti’, suddivisi per diverse aree: meriti generati dalle attività di partecipazione (cittadinanza attiva e partecipazione ad eventi nazionali o attraverso la piattaforma Rousseau); meriti legati alle caratteristiche del profilo del candidato (curriculum e titolo di studio); meriti per le attività di formazione (partecipazione ad attività formative sui territori o formazione online tramite corsi e-learning di Rousseau); meriti speciali (riconoscimenti, menzioni speciali e premi, e meriti di alto livello di specializzazione in un determinato campo professionale, o di ricerca, oppure esperienze lavorative di eccellenza). Un ulteriore merito viene attribuito se il candidato ha già svolto un mandato elettivo, è stato cioè un portavoce del Movimento 5 stelle e l’ordine di presentazione dei candidati in sede di votazione sarà determinata anche dal possesso dei requisiti suddetti.

(Notizia in aggiornamento)


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