IL SIMBOLISMO DELLA CROCE PROTAGONISTA DEL PALIO DELLA QUINTANA DI SETTEMBRE (Photogallery) - Tuttoggi

IL SIMBOLISMO DELLA CROCE PROTAGONISTA DEL PALIO DELLA QUINTANA DI SETTEMBRE (Photogallery)

Redazione

IL SIMBOLISMO DELLA CROCE PROTAGONISTA DEL PALIO DELLA QUINTANA DI SETTEMBRE (Photogallery)

Mar, 02/09/2008 - 22:09

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E' il simbolismo della croce il protagonista del Palio della Quintana per la Giostra della Rivincita di settembre. Alla sua presentazione, questo pomeriggio, hanno partecipato come sempre le massime autorità cittadine: il sindaco Manlio Marini, il vescovo Arduino Bertoldo, il generale dell'esercito Di Bello, Ambra Cenci presidente della Pro Foligno, l'avvocato e critico d'arte Italo Tomassoni e tutti i priori in rappresentanza dei rioni. Hanno onorato il pubblico della loro presenza anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Alberto Cianetti e il presidente della Cassa di Risparmio di Foligno Denio D'Ingecco.

Non poteva certo mancare il presidente dell'Ente Giostra Domenico Metelli, che ha colto ancora l'occasione per esprimere tutto il suo impegno per portare sempre più in alto la Giostra. “Ho conosciuto diverse manifestazioni nate come rievocazioni storiche, – ha detto Metelli – ma ad oggi posso dire che come la Quintana di Foligno non ce ne sono. E' la migliore rievocazione d'Europa”.

Toccante il discorso di monsignor Bertoldo, che non presenzierà più dall'alto della sua carica ad altre presentazioni del palio. Per questo ha voluto ribadire che “la Quintana è una grande risorsa per la città e per la gente che vi abita”. “So che richiede a tutti un grande impegno, – ha proseguito il presule – ma continuate ad andare avanti, a migliorarla. E' una grande risorsa umana e – ha concluso il vescovo – spero che chi mi succederà abbia la stessa passione e mostri lo stesso sostegno che io ho sempre cercato di avere nei riguardi della Giostra”.

L'artista creatore del palio, Filippo di Sambuy, non era presente alla presentazione, ma ha mandato un fax che è stato letto dall'avvocato Tomassoni, in cui ha sottolineato l'importanza del simbolismo dell'opera. Secondo Tomassoni più che una simbologia in questo caso si potrebbe quasi parlare di epifania.

L'elemento spirituale è una costante nei dipinti dell'artista romano, dove cerca di plasmare i simboli capaci di condurre la percezione estetica dal finito all'infinito, dal reale all'immateriale. E' come se il divino si impossessasse dell'opera per parlare all'osservatore. Di conseguenza il pittore diventa il tramite, il traduttore di un messaggio che da invisibile diventa visibile.

(Valentina Ballarani)


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