“Il lavoro? Lo porterà una fabbrica di preservativi in Umbria”: la ricetta di Dr Seduction

“Il lavoro? Lo porterà una fabbrica di preservativi in Umbria”: la ricetta di Dr Seduction

Il candidato del Partito delle buone maniere: “Il 30% dei problemi dell’Umbria colpa della Chiesa”

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Discutendo senza litigare, usando le buone maniere anche tra rivali politici, e con un’opportuna educazione sessuale, si possono risolvere i problemi dell’Umbria, il 30 per cento dei quali “è colpa della Chiesa”. Questa la ricetta del candidato presidente della Regione Giuseppe Cirillo, partabandiera del Partito delle buone maniere. Che del resto, come è riportato sulla scheda che sarà consegnata agli umbri che si recheranno nei seggi il 27 ottobre, è meglio noto come Dr Seduction. Perché Giuseppe Cirillo da Caserta è psicologo e psicosessuologo. E allora, nel suo programma politico attinge molto dalla propria esperienza professionale.

Ad esempio sul tema del lavoro, una delle priorità per tutti i candidati presidente. Cirillo ha la soluzione: in Umbria, se verrà eletto, si potrà creare, anche attingendo ai fondi europei, una fabbrica di preservativi (“di cui c’è tanto bisogno“, spiega) che “creerà tanti posti di lavoro“.

E qualora non fosse chiara agli umbri l’importanza della sessualità, Cirillo intende ribadire il concetto chiudendo la sua campagna elettorale con una conferenza stampa “sull’eiaculazione precoce“. Ma non perché da queste parti, ci rassicura, il problema sia più diffuso che altrove.

Negli studi  di Umbria Tv, ospite della trasmissione In Umbria (puntata in onda venerdì sera), il candidato presidente del Partito delle buone maniere si arrabbia se gli si fa notare che il suo modo di fare campagna elettorale è molto scenografico, mentre sorseggia un bicchiere di sagrantino dalla bottiglia appena stappata. E tira fuori dalla sua borsa, mostrandoli alle telecamere, una striscia pedonale “invisibile“, le cravatte verdi in tempo in voga ai leghisti che davano dell’orango all’allora ministro Kyenge, il cartello che stima appunto nel 30% i problemi dell’Umbria attribuibili alla Chiesa.

E non a caso anche nella Serafica Assisi ha parlato della situazione vissuta dai preti gay e dalle suore lesbiche. Categoria alla quale intende dedicare un seminario, finanziato con “lo stipendio” da consigliere regionale, se sarà eletto. Perché lui ha firmato una dichiarazione, di fronte al notaio, con cui si impegna a rinunciare all’intero compenso da consigliere regionale, destinandolo ad iniziative sociali in favore di categorie svantaggiate o discriminate. E per tappare le buche sulle strade.

Sempre restando in tema Assisi, recita una preghiera a San Francesco e alla Madonna, perché facciano in modo che i politici si comportino bene. Evitando cattive azioni (dal voto comprato ai concorsi truccati), che oltre alla Madonna e a San Francesco probabilmente offenderebbero anche qualche Procura della Repubblica.

Giuseppe Cirillo, del resto, ha iniziato a fare politica nelle fila del Partito Radicale. Qualche colpo di teatro, dunque, l’ha imparato da Pannella. Ma soprattutto, dallo storico leader radicale dice di aver appreso e mantenuto la voglia di battersi per i diritti civili e per difendere i più deboli. “Di fronte ai partiti colosso, devo fare così per farmi notare” si giustifica a proposito della sua colorita campagna elettorale. In una terra in cui lui, da campano come tutti gli altri della lista del Partito delle buone maniere, è svantaggiato. “Ma se sarò eletto mi trasferirò in Umbria con tutta la mia famiglia“, assicura. E chissà se si ritroverà vicino di casa di Matteo Salvini.

Quando si spengono le telecamere, riprende la sua bottiglia di sagrantino, le cravatte verdi, le strisce pedonali, i cartelli. Ma prima di salutare, fa dono ai presenti nello studio di un preservativo griffato Partito delle buone maniere. “L’ho regalato anche a tutti gli altri candidati – rivela -. Solo Ricci non l’ha voluto, perché ha detto che non lo usa“. Poi, Giuseppe Cirillo, in arte Dr Seduction, torna tra le strade dell’Umbria per la sua campagna elettorale all’insegna delle buone maniere.

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