Efficienza e innovazione. Questi gli obiettivi che l'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Brunini, ha perseguito fin dal suo primo insediamento.
A spiegare il percorso di riorganizzazione della macchina comunale è il vice sindaco Daniele Benedetti. “Lo scorso agosto abbiamo deciso di rendere noti i dati sulle assenze per malattia del Comune di Spoleto affinché, in un contesto nazionale dove troppo spesso i dipendenti pubblici vengono considerati dei “fannulloni”, questa nomea non venisse affibbiata anche ai nostri dipendenti comunali. In quell'occasione riscontrammo che i dati percentuali relativi al Comune di Spoleto erano non solo di gran lunga inferiori a quelli registrati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione in altre amministrazioni locali, ma che addirittura avevano un'incidenza più bassa anche del settore privato dove la media annua registrata nel 2007 era di 9,64 giornate contro le 7,3 del Comune di Spoleto”.
“Questi dati ovviamente non devono sorprenderci – continua Benedetti – La riorganizzazione della macchina comunale avviata in questi anni ha visto, fin dall'inizio, la partecipazione attiva e costante di tutti i dipendenti del Comune di Spoleto. Il passaggio che abbiamo sempre considerato fondamentale è stato proprio quello di far comprendere chiaramente qual'era l'obiettivo e il percorso da seguire. In questo la professionalità dimostrata dall'intera struttura comunale è andata di pari passo con la nostra volontà di mantenere alta l'attenzione sugli impegni assunti, formando continuamente il personale e creando le condizioni affinché le rigidità burocratiche venissero superate da una più stretta e proficua collaborazione tra le diverse direzioni. In questi anni, inoltre, abbiamo deciso di scommettere sui giovani laureati avviando percorsi di inserimento nel mondo del lavoro e facendoli entrare a far parte della squadra comunale: una scommessa che, a distanza di tempo, possiamo dire di aver vinto. L'inserimento di energie nuove, unito all'esperienza di quanti già lavoravano nella Pubblica Amministrazione, ha permesso il raggiungimento di traguardi un tempo impensabili per questo Comune, confermati anche dai tanti riconoscimenti che, a livello nazionale ed internazionale, abbiamo ricevuto per i tanti progetti innovativi che siamo stati capaci di mettere in campo”.
“Non so onestamente se il Comune di Spoleto possa essere considerato un'eccezione o se, invece, la polemica sui “fannulloni” sia un espediente per calcare la mano su un sentire considerato comune. Sicuramente quello che non è sindacabile sono i risultati raggiunti e le azioni messe in campo, frutto di un lavoro complessivo e costante in cui i dipendenti comunali sono stati e continueranno ad essere la parte più importante ed indispensabile”.