In una nota alla stampa il Capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Carlo Petrini rende noto il risultato di una richiesta di acesso agli atti, inerente la questione della Mensa presso il convitto dell'Inpdap di Spoleto, mensa che secondo le proteste dei ristoratori del Centro storico e della Confcommercio, non avrebbe avuto tutte le necessarie autorizzazioni per la somministrazione al pubblico, intendendo con questo che la stessa esulava dal normale compito di servire pasti solo agli interni al convitto.
Ecco quanto dichiarato dal Capogruppo Petrini:
“Risale a circa un mese fa la vicenda della Cooperativa Incontro che gestisce la mensa interna dell'Inpdap, che è scaturita in forti polemiche da parte dei ristoratori del centro storico che denunciavano la concorrenza sleale nei loro confronti. In sostanza ristoratori si lamentavano che la mensa, prima esclusivamente riservata ai convittori, è stata aperta all'esterno, stipulando convenzioni con un Istituto Bancario con il Tribunale e soprattutto con il Comune. Pertanto quelle categorie di lavoratori che solitamente frequentavano le sale dei ristoratori e dei bar del centro storico, ora preferivano consumare un pasto a un prezzo stracciato, offerto dalla mensa aziendale.
In quella stessa occasione i ristoratori chiedevano verifiche e un attento controllo.
E noi abbiamo puntualmente fatto ciò che è di nostra competenza, andando a chiedere in Comune le necessarie autorizzazioni per esercitare somministrazioni di alimenti e bevande per i locali della mensa sita in Piazza Campello.
Dopo lunga e sospirata attesa, (circa un mese), il responsabile delle Attività Produttive del Comune finalmente ci ha fornito la dovuta risposta. Con grande meraviglia abbiamo appreso che la Cooperativa non ha la necessaria autorizzazione amministrativa per i locali sopra citati. E guarda caso nella risposta si precisa che è in corso di perfezionamento il rilascio di autorizzazione per mensa aziendale a seguito d'istanza della Società Cooperativa.
Ma allora i ristoratori avevano a ragione di che lamentarsi. E pensare che la stessa Presidente della Cooperativa, in una pronta risposta a mezzo stampa si sentiva sorpresa dai toni duri manifestati dai rappresentanti della Confcommercio, dichiarando che i ristoratori avevano detto diverse inesattezze. Ciò che di questa vicenda è politicamente inaccettabile, è il comportamento del Comune. Il Sindaco o chi per lui ci dovrà spiegare come ha potuto l'amministrazione comunale stipulare una convenzione con una struttura che non ha i requisiti essenziali per esercitare la somministrazione di alimenti e bevande che gli stessi uffici comunali devono rilasciare.”
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