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Ikea, Anas non scioglie il Nodo di Perugia

Redazione

Ikea, Anas non scioglie il Nodo di Perugia

Chianella: “Le verifiche non sono partite, perché non è stato presentato alcun progetto” | Interventi alla viabilità pensati per Collestrada ma non per il versante Corciano
Mar, 17/07/2018 - 15:42

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Ikea, Anas non scioglie il Nodo di Perugia

“Il nuovo complesso Ikea è destinato a diventare il più importante insediamento commerciale dell’Umbria, ma la Giunta al momento non dispone di un progetto compiuto e definitivo”. Così l’assessore regionale Giuseppe Chianella, rispondendo all’interrogazione presentati dai consiglieri del Pd Leonelli e Casciari, preoccupati per l’assenza di notizie in merito ai progetti per la viabilità a servizio del nuovo polo commerciale di Collestrada, che entro il 2021 dovrebbe vedere appunto l’apertura dell’unico store Ikea in Umbria.


Ikea, si ingarbuglia il nodo di Perugia


Le risorse aggiuntive per interventi non di competenza Anas – ha proseguito Chianella – dovrebbero essere stanziati dalla società Euro commercial, anche se al momento non è dato conoscerne l’entità e non sappiamo se il Comune ha intenzione di stanziare fondi aggiuntivi, data la complessità dell’intervento e le potenziali criticità indotte. Il Comune di Perugia vuole predisporre una apposita variante al Piano regolatore, che dovremo valutare”.

E ancora: “Sull’assetto viario, Anas ha rivelato l’esistenza di un primo studio, che prevede un intervento sullo svincolo di Collestrada con una nuova viabilità complanare che intercetti i veicoli diretti e in uscita dal centro commerciale. Sarebbe prevista una nuova corsia di accesso, aggiuntiva rispetto a quella esistente, con l’ampliamento di un sottopasso e la realizzazione di una rotonda. Ci sarebbero quindi interventi per accedere al centro commerciale evitando il nodo di Collestrada. Il 35 per cento delle risorse stanziate da Anas (73 milioni circa) dovrebbero essere destinate all’adeguamento E45 (ma non alle complanari) mentre il restante 65 per cento dovrebbero servire per lo svincolo di Madonna del Piano”.

Chianella afferma però che “l’avvio della realizzazione della prima parte del Nodo di Perugia a Madonna del Piano lascerebbe aperto il problema della seconda tratta (verso Corciano), che per noi rappresenta la priorità assoluta, ma che Anas non intende realizzare in quando dedicata a flussi di traffico locali. Si tratta di una questione importante quanto complessa per una riqualificazione della viabilità che tenga conto delle criticità esistenti, che risulterebbero aggravate da un intervento parziale o incompleto. Il progetto potrebbe richiedere verifiche di Via o di Vas, che non sono partite dato che non è stato depositato nessun documento, per questo non siamo in grado neppure di stimare i tempi per il completamento dell’intervento”.

Insomma, c’è un problema di informazione tra Enti, ma anche di risorse. Perché soluzioni strettamente legate all’aria a ridosso del centro commerciale di Collestrada potrebbero creare problemi alla viabilità interna perugina, come temono Leonelli e Casciari. Nella replica, infatti, Leonelli si è detto “perplesso dal fatto che Anas non intenda intervenire sulla parte del Nodo tra Madonna del Piano e Corciano. La Giunta – è l’invito dell’esponente Pd – dovrebbe attivarsi con il nuovo Governo per dare attuazione al documento approvato dall’Assemblea. Dalle parole dell’assessore sembra emergere una sorta di gelosia inspiegabile da parte del Comune di Perugia che limita la partecipazione di altri enti a questo progetto, che peraltro riguarda una zona già gravata da problematiche”.

L’esponente dem assicura che “non c’è volontà di inseguire cavilli per creare ostacoli, ma quella di salvaguardare la qualità della vita in un’area dove già ci sono criticità e dove vivono molte persone”.

Viste le numerose questioni aperte, Leonelli chiede un approfondimento con Anas e Comune di Perugia, magari attraverso un’audizione in II Commissione consiliare regionale.

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