“Hamburger vegetariano”: il nome è corretto, lo ha deciso l'UE - Tuttoggi

“Hamburger vegetariano”: il nome è corretto, lo ha deciso l’UE

Redazione

“Hamburger vegetariano”: il nome è corretto, lo ha deciso l’UE

Dom, 25/10/2020 - 10:31

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“Hamburger vegetariano”: il nome è corretto, lo ha deciso l’UE

La carne non è presente in questi alimenti vegetariani, ma l'unione europea ha preso una posizione: gli hamburger vegetali sono da considerarsi a tutti gli effetti tali

I legislatori europei si sono espressi venerdì 23 Ottobre sugli emendamenti che erano stati presentati da vari Paesi in merito alla distinzione di denominazione tra i prodotti a base di carne e a base vegetale.

I prodotti vegetali che non contengono carne, compresi gli hamburger vegetali, le bistecche di soia e le salsicce vegane, possono continuare ad essere venduti come tali nei ristoranti e nei negozi dei 27 paesi dell’Unione Europea.

La richiesta e la contestazione

La più grande associazione di agricoltori d’Europa il COPA-COGECA, aveva presentato istanza di divieto presso l’Unione europea, sostenendo che etichettare i sostituti vegetariani con denominazioni che richiamano alla mente la carne fosse fuorviante per i consumatori.

A contrastare ed animare questo dibattito invece si sono mossi un gruppo di 13 organizzazioni, tra cui Greenpeace e WWF che sostenevano come un divieto all’uso di questi nomi non solo avrebbe esposto l’UE “al ridicolo”, ma avrebbe anche danneggiato la sua credibilità in tema di ambiente.

La tesi degli ambientalisti è che promuovere un cambiamento verso una dieta più basata sui cibi di natura vegetale sarebbe in linea con l’ambizione della commissione europea ad affrontare il tema del riscaldamento globale.

Ma, allo stesso tempo, se fosse venuta meno la possibilità di usare i termini come bistecca o salsiccia questo avrebbe contribuito a rendere questi prodotti a base vegetale più anonimi e meno comprensibili per i consumatori.

Nomi che aiutano a comprendere

Dopo il voto favorevole l’organizzazione europea che riunisce tutte le associazioni dei consumatori ha espresso la sua soddisfazione ai deputati del Parlamento europeo per il loro “buon senso”.

“I consumatori non sono in alcun modo confusi da una bistecca di soia o da una salsiccia a base di ceci, a patto che sia chiaramente etichettata come vegetariana o vegana”, ha dichiarato ufficialmente in una nota l’associazione.

“Termini come “hamburger” o “bistecca” utilizzati su prodotti vegetali rendono semplicemente molto più facile per i consumatori sapere come integrare questi prodotti all’interno di un pasto“.

Decisione opposta a quella del “latte”

Sulla base di questa recente decisione, l’associazione dei consumatori insieme a Greenpeace, si sono rammaricati del fatto che i legislatori europei abbiano in passato avuto decisioni opposte sulla denominazione di prodotti alternativi che non contengono latticini.

Attualmente infatti, termini come “latte di mandorla” e “yogurt di soia” sono vietati in Europa dopo che la Corte suprema lo ha stabilito nel 2017.

Prodotti puramente vegetali non possono essere commercializzati con termini caseari come latte, burro o formaggio, che sono riservati ai prodotti di origine animale.

Articolo di Marco Bernasconi
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