Gualdo Tadino, "A scatola chiusa" fa calare il sipario sulla Stagione di prosa - Tuttoggi

Gualdo Tadino, “A scatola chiusa” fa calare il sipario sulla Stagione di prosa

Redazione

Gualdo Tadino, “A scatola chiusa” fa calare il sipario sulla Stagione di prosa

Stasera (21 aprile) al teatro Don Bosco va in scena la rappresentazione comica diretta da Danilo Nigrelli / Protagonisti 9 dei 20 attori under 35 della compagnia di giovani del Teatro stabile dell'Umbria
Mar, 21/04/2015 - 10:28

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Gualdo Tadino, “A scatola chiusa” fa calare il sipario sulla Stagione di prosa

Con “A scatola chiusa” si conclude la serie di appuntamenti della Stagione di Prosa 2014-2015 organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria. Al teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, stasera (21 aprile) alle 21, va in scena la rappresentazione comica di Georges Feydeau, primo spettacolo di un progetto triennale che vede coinvolti 9 dei 20 attori under 35 che compongono la compagnia di giovani del Teatro stabile dell’Umbria. A Gualdo Tadino ci saranno Francesco “Bolo” Rossini, Giordano Agrusta, Caroline Baglioni, Edoardo Chiabolotti, Caterina Fiocchetti, Elisa Gabrielli, Elisabetta Misasi, Ludovico Röhl, Samuel Salamone.

A dirigere questa prima produzione sarà Danilo Nigrelli. “Abbiamo deciso di mettere in scena questo spettacolo – dice Nigrelli – perché abbiamo pensato che fosse la palestra più adatta per giovani attori. Il tema portante è la velocità che caratterizzava la Bella Epoque con il suo turbinio di motori, di soldi, di nuove classi sociali, di moda, champagne, corna, musiche frenetiche, gonne in aria e grandi scoperte”.

Trama – Monsieur Pacarel si mette in testa di dare lustro alla famiglia facendo rappresentare al famoso Teatro dell’Opéra di Parigi un “Faust” che la figlia Giulia, sedicente scrittrice, ha composto da poco. Per fare ciò, Pacarel pensa a un fantasioso ricatto: poiché il Teatro dell’Opéra sta cercando di scritturare il tenore più famoso del momento, egli intende anticipare questa mossa, ingaggiando personalmente l’artista. Sarà in cambio di quest’ultimo che chiederà all’Opéra di rappresentare l’opera della figlia. Ma non si deve mai comprare “a scatola chiusa”: in casa Pacarel, infatti, per una serie di incredibili equivoci, non arriva un tenore, bensì un giovanotto che porterà grande scompiglio…anche sentimentale. 

 


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