Futuro dell'ospedale di Pantalla, l'audizione in Regione

Futuro dell’ospedale di Pantalla, l’audizione in Regione

Redazione

Futuro dell’ospedale di Pantalla, l’audizione in Regione

Gio, 03/06/2021 - 16:29

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Le richieste dei sindaci del comprensorio in vista del nuovo Piano sanitario regionale: si punta a "incassare" dopo i sacrifici dell'emergenza Covid

Mentre l’ospedale di Pantalla si appresta a riaprire dal 7 giugno il pronto soccorso, i sindaci dei Comuni della Media Valle del Tevere chiedono di valorizzare il nosocomio, “perché serve un bacino di utenti molto consistente e diffuso su un territorio molto variegato”. E perché “gli investimenti fatti lo hanno reso moderno, efficiente e versatile, potendo essere riconvertito in breve tempo con blocchi che possono essere modificati, come dimostrato durante la pandemia”. E’ quanto i sindaci hanno ribadito in audizione in Terza Commissione regionale.

Negli interventi di Antonino Ruggiano (sindaco di Todi), Francesca Mele (sindaco di Marsciano), Michele Toniaccini (sindaco di Deruta), Anna Iachettini (sindaco di Collazzone), Marsilio Marinelli (sindaco di San Venanzo), Gianluca Coata (sindaco di Fratta Todina), Daniela Brugnossi (sindaco di Monte Castello di Vibio) e Pamela Falchi (vice sindaco di Massa Martana), sono emerse varie richieste in vista del nuovo Piano sanitario regionale.

Le richieste dei sindaci

In particolare, il mantenimento della terapia subintensiva introdotta nella fase di emergenza Covid, che sarà comunque preziosa anche in futuro. Un congruo numero di posti letto per la medicina generale che si appresta a riaprire. Mantenimento del servizio 118 sia a Todi che a Marsciano. Mantenimento del punto nascita anche con deroga ulteriore (attualmente il limite di almeno 500 nati all’anno, già in deroga rispetto alle normative europee che lo prevedono solo sopra i 1000 nati, non viene raggiunto).

Al termine dell’audizione sono intervenuti i consiglieri Peppucci (Lega), Fora (Patto civico), Bori (Pd) e Mancini (Lega). Francesca Peppucci ha annunciato un documento sulla questione Pantalla che è stato messo a disposizione della Commissione e potrebbe essere il punto di partenza della proposta di Risoluzione che la presidente della Commissione, Eleonora Pace, ha annunciato di voler predisporre per l’approvazione in Aula da parte di tutta l’Assemblea legislativa e perché sia presa in considerazione della Giunta regionale per la stesura del nuovo Piano sanitario. Annunciato anche un tavolo di lavoro fra professionisti, direttori delle Asl e rappresentanti della Regione per individuare le soluzioni più idonee.

Riapre il pronto soccorso

Intanto l’ospedale va verso una graduale riapertura dei servizi. La conferma è giunta mercoledì 2 giugno, quando presso la sede dell’ospedale si è svolta una cerimonia per celebrare i dieci anni della struttura e per onorare il lavoro straordinario ed instancabile del personale sanitario durante l’emergenza della pandemia. I sindaci della Media Valle del Tevere hanno offerto una targa commemorativa che sarà affissa all’ingresso della struttura.

Dopo i saluti e la presentazione del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, sono intervenute la dottoressa Teresa Tedesco, dirigente Asl, e il consigliere regionale Eleonora Pace, presidente della commissione “Sanità e Servizi sociali”. Dalle parole di quest’ultima sono giunte le conferme del piano annunciato: “Da lunedì prossimo – 7 giugno – inizierà la riapertura di questo presidio”.

Le prime tappe sono state chiarite dalla dottoressa Tedesco: “A fine maggio sono già stati riattivati i servizi di Oculistica e di Chirurgia ambulatoriale. Il 7 riaprirà il Pronto Soccorso, a seguire toccherà a Chirurgia, e il 14 giugno torneranno attive le sale operatorie, con la possibilità dei ricoveri”.

“Grande soddisfazione da parte di tutta la città”, ha commentato il sindaco Ruggiano. “Siamo ad un passo dal riottenere l’ospedale così come era prima della destinazione a presidio Covid. In linea generale, tuttavia, dovremo adesso lavorare, insieme a tutta la Media Valle del Tevere, per far si che nel nuovo piano sanitario regionale il nostro Ospedale cresca e acquisisca nuove professionalità e mezzi, al fine di farne un fiore all’occhiello per tutta la Regione”.

La manifestazione del 6 giugno e la protesta del personale

Ma intanto molti cittadini del comprensorio preparano la manifestazione del 6 giugno per chiedere l’effettiva riattivazione dei servizi e garanzie sul futuro d ell’ospedale.

Mentre è diventata un caso la protesta di infermieri e oss, che non hanno partecipato alle celebrazioni per i 10 anni dell’ospedale per protestare contro la mancata erogazione delle indennità per chi ha lavorato un anno e mezzo nei reparti Covid.

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