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FRANCESCO ALLA PINA “SE NON E' IL FESTIVAL DELLA GNOCCA, DI COSA DOBBIAMO AVER PAURA?”

Redazione

FRANCESCO ALLA PINA “SE NON E' IL FESTIVAL DELLA GNOCCA, DI COSA DOBBIAMO AVER PAURA?”

Mar, 22/01/2008 - 12:17

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“Eros, dio dell'amore, in filosofia è la forza vitale che muove il pensiero e la filosofia stessa. Ma Spoleto non si muove. Capisco benissimo le perplessità del Capogruppo consiliare UDC Pina Silvestri, sono legittime, sacrosante. Tuttavia non posso fare a meno di notare, e questo una persona di sicura cultura come la Silvestri lo sa meglio di me, che l'eros è sempre stato il motore dell'arte; dalla Divina Commedia di Dante, al Decameron di Boccaccio, dalle tele di centinaia di artisti fino al fumetto dei giorni nostri. La nostra società è intrisa di eros e ciò non è assolutamente negativo, a mio modo di vedere. Eros è la passione per il corpo umano, per la bellezza delle proporzioni, per la forma d'amore più antica dell'uomo verso il corpo non inteso in maniera materiale, ma anche, e oserei dire soprattutto, in maniera spirituale: in fondo è l'eros che ci fa innamorare. A prescindere da ciò che ho appena detto, fatto salvo che non ho competenze tanto profonde da poter esaurire l'argomento, trovo lodevole che siano “i cittadini” a proporre eventi di tale portata e di sicura risonanza. Trovo ancora più interessante il fatto che, l'evento in questione, sia assolutamente fuori dagli standard della cultura fatta a spoleto senza che la questione della “diversità” rispetto a formule collaudate (che forse non hanno più la “potenza” che avevano una volta) mi sconvolga. Tutt'altro. Quello a cui bisogna fare attenzione, e Riccardo Schicchi è stato chiarissimo in tal senso, è che non diventi una “sagra della gnocca” (perdonatemi il termine!) e che sfoci nel volgare, nella superficialità e nel puerile. Ricordo che molti, alle prime battute di “Vini nel Mondo” pensavano che Spoleto venisse trasformata in una specie d'osteria con gente ubriaca in giro. Una saggia gestione e un taglio della manifestazione “alto” e serio lo hanno impedito: ora questo evento è un'altro dei tanti vanti della nostra amata città! Secondo me, umile cittadino, le amministrazioni dovrebbero muoversi come GARANTI dell'assoluta serietà dell'evento, dovrebbero PROPORRE soluzioni volte all'arte dell'eros e poi, parliamoci chiaro, agli esercenti della città non farebbe proprio schifo una manifestazione del genere! Abbiamo le capacità, la cultura e le persone per farlo. Di cosa abbiamo paura?” Francesco Capoccia

ARTICOLO CORRELATO: FESTIVAL DELL'EROS: LA BACCHETTATA DELLA PINA ” UNA CADUTA DI STILE” (clicca qui)


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