Foligno Calcio: epilogo tragico a Poggibonsi. Il Falco retrocede e piomba nel calcio dilettantistico

Foligno Calcio: epilogo tragico a Poggibonsi. Il Falco retrocede e piomba nel calcio dilettantistico

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Francesco Balucani

E’ cosa rara accorgersi di possedere un’unica occasione per modificare il corso del destino. Nessuna strada alternativa. Nessun piano B. Questo pomeriggio il Foligno Calcio disputava un incontro nel quale avrebbe scritto con tratto indelebile il futuro della squadra. Una vittoria avrebbe portato alla salvezza diretta; un pareggio avrebbe significato play-out, mentre una sconfitta avrebbe riportato il Falco nei meandri del calcio dilettantistico. Difficile far collimare in una sola sfida tre alternative tanto diverse, eppure il percorso degli umbri era destinato a tale esito.
La truppa di De Petrillo ha fallito. Con due reti subite ed una sola realizzata, i novanta minuti di Poggibonsi hanno decretato la retrocessione diretta del Foligno Calcio. La prima realizzazione si colloca cronologicamente al 28’ del primo tempo, quando Miniato ha battuto il recuperato Piacenti, portando i padroni di casa in vantaggio. Ci ha poi pensato Pera a raddoppiare verso la mezz’ora della ripresa, mentre Fiordiani ha concesso l’ultima, piccola ed esasperata dose di speranza ai biancoazzurri, portando il risultato sul 2-1 quando una manciata minuti rimanevano ormai ad una stagione giunta all’epilogo. Al triplice fischio, conti alla mano, i giocatori non possono che uscire con piccoli passi soppesati dal campo. Testa china. Scandagliando le loro menti in quel breve tragitto che unisce area di gioco al corridoio degli spogliatoi, avremmo visto alternarsi rimpianto, delusione e qualche isolato pensiero rivolto al personale futuro: la società è destinata a crollare, disgregarsi. Costruita su fragili palafitte, la retrocessione ha contribuito al colpo di grazia. Chi si prenderà la briga di ricostruire? Chi si avventurerà presso le rovine di ciò che è stato per pulire e riedificare?
Difficile a dirsi. Analizzare ora il futuro sembra quasi un’operazione velata da ipocrisia e poca sensibilità. L’atto conclusivo della tragedia è appena terminato e già la platea si volge al prossimo spettacolo. Questo è lo sport. Questo è il calcio.
Cosa verrà ora?

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