Si sono presentati alla porta di una 70enne, qualificandosi come “appartenenti alle Forze dell’Ordine”, pronti a mettere in scena il solito quanto odioso copione: una finta emergenza giudiziaria per farsi consegnare denaro e gioielli. Ma questa volta il piano di una coppia di truffatori è fallito grazie alla prontezza della famiglia e all’efficacia della rete di sicurezza dei (veri) carabinieri.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri (19 marzo) a San Giustino. Un uomo di 46 anni e una donna di 39, entrambi di origini campane, hanno agganciato la vittima prospettandole guai legali inesistenti. Mentre tentavano di convincere la donna a consegnare i propri beni, in casa è rientrato il marito della vittima. L’uomo, non lasciandosi ingannare dalla messinscena, ha immediatamente intuito il pericolo e ha chiamato il 112, riuscendo nel frattempo a raccogliere elementi preziosi e la descrizione dell’auto usata dai due per fuggire.
La segnalazione ha fatto scattare la ricerca coordinata dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Perugia. La fuga della coppia è durata poco: grazie alla sinergia tra i militari di diverse stazioni, il veicolo è stato intercettato e bloccato lungo la E45 nel territorio di Todi.
Dopo la ricostruzione dei fatti, i due sono stati dichiarati in stato di arresto. L’uomo è stato condotto nel carcere di Spoleto, mentre la donna è stata trasferita a Perugia-Capanne. In sede di udienza, il Giudice del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti, disponendo per il 46enne la misura cautelare del divieto di dimora in tutta l’Umbria.