FESTA FORZE ARMATE: QUI SPOLETO. GEN. FUDULI LEGGE MESSAGGIO PRESIDENTE NAPOLITANO. IL SALUTO DEL SINDACO BENEDETTI (Foto – Guarda il video) - Tuttoggi.info

FESTA FORZE ARMATE: QUI SPOLETO. GEN. FUDULI LEGGE MESSAGGIO PRESIDENTE NAPOLITANO. IL SALUTO DEL SINDACO BENEDETTI (Foto – Guarda il video)

Redazione

FESTA FORZE ARMATE: QUI SPOLETO. GEN. FUDULI LEGGE MESSAGGIO PRESIDENTE NAPOLITANO. IL SALUTO DEL SINDACO BENEDETTI (Foto – Guarda il video)

Mer, 04/11/2009 - 15:28

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La città di Spoleto ha festeggiato la Festa per le Forze Armate e l’Unità Nazionale. A dispetto del maltempo piazza Garibaldi era gremita di persone e di alcune scolaresche. Ad aprire la cerimonia il generale Fuduli dell’Unuci spoletina che ha letto il messaggio del Capo dello stato. Poi, dopo l’alzabandiera, è stata la volta del sindaco Daniele Benedetti. Alla cerimonia hano preso parte le più alte cariche civili e militari. Fra gli altri il vice sindaco Dante Rossi, gli assessori Campana e Vargiu e il consigliere regionale Cintioli. Presente anche un picchetto d’onore del 2° Battaglione Granatieri di Sardegna agli ordini del comandante, il tenente colonnello Angelo Del Lungo.

Poi le autorità si sono spostate a Colle Attivoli per la deposizione della corona al Monumento ai Caduti.

Questo il testo del discorso del Sindaco di Spoleto: “La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate rappresenta una duplice occasione per celebrare l'anniversario della vittoria nella Grande Guerra, ricordando gli oltre 600.000 caduti sacrificatisi per l’Unità d’Italia e la commemorazione non solo dei nostri caduti, ma dei caduti di tutte le guerre, un modo anche per esprimere riconoscenza alle nostre forze armate che in ogni parte del mondo portano il Tricolore, quale emblema di pace e di democrazia. Sono passati 91 anni dal quel 4 novembre del 1918, il giorno in cui, dopo la battaglia di Vittorio Veneto, combattuta tra il 24 ottobre ed il 3 novembre, fu annunciata la fine delle ostilità tra l'Italia e l'Austria-Ungheria. Quella giornata, una pagina gloriosa e fondamentale del Risorgimento italiano, è diventata l’emblema e il simbolo dell’unione degli sforzi patriottici di tutti gli italiani, sforzi nati dal sacrificio, dal dolore e dalla passione, ma capaci di creare un forte, saldissimo sentimento comune che ha portato all’Unità d’Italia e alla nascita di una nazione, unica ed indivisibile, quella nazione in cui oggi ci riconosciamo. Ma l’idea e il concetto di Patria portano con sé, indissolubilmente, il ricordo dolente dell’enorme prezzo di vite umane sacrificatesi per un bene superiore, un bene che coincide con la nascita di un’unica nazione, di un unico popolo, una realtà di cui tutti noi dobbiamo essere, senza retorica, infinitamente orgogliosi. I sentimenti di gratitudine e di riconoscenza verso quanti hanno perso la vita per consegnarci una nazione e un mondo migliori non ci devono far dimenticare tuttavia quanto terribile e dolorosa è stata non solo la grande guerra, ma anche le terribili tragedie della Seconda Guerra Mondiale, tra le pagine più buie del sentimento e della dignità umana, così come i tanti conflitti sanguinosi che da allora si sono succeduti e che sono ancora in atto e che rappresentano cesure di insostenibile sofferenza nel progresso umano. È proprio per questo che tale giornata si impone anche come raccoglimento collettivo, come una condivisa e unificante elaborazione del lutto. È proprio per questo che la giornata dell’unità d’Italia coincide anche con il riconoscimento alle nostre Forze Armate: il giorno in cui si commemorano i caduti di tutte le guerre. I loro sacrificio è servito a costruire l’idea di sentimento democratico, a plasmare quei principi di libertà che ci hanno portato a sconfiggere dittature, totalitarismi e feroci conflitti ed a garantire una possibilità alla pacifica cooperazione tra i popoli. Dobbiamo conservare gelosamente quelle esperienze e quei valori, considerali come insegnamenti ineludibili. Come ha lucidamente affermato anche il nostro Presidente della Repubblica Napolitano, soprattutto in un momento difficile e complesso come questo, dobbiamo essere orgogliosi dell’impegno delle nostre truppe nel mondo in difesa della pace e nel processo di crescita della comunità internazionale, con un occhio di riguardo all'Europa, quale realtà istituzionale fondamentale per il suo ruolo di riferimento anche nei confronti delle organizzazioni internazionali. Questa giornata nasce allora per far sì che l’amore e l’attaccamento per la nostra bandiera coincidano anche con l’orgoglio e l’impegno del nostro paese per consegnarci un mondo migliore”.


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