FESTA DELLA POLIZIA PER IL 159° DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO, LA CERIMONIA CHE SI E' SVOLTA A TERNI E I NOMI DEI PREMIATI - Tuttoggi

FESTA DELLA POLIZIA PER IL 159° DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO, LA CERIMONIA CHE SI E' SVOLTA A TERNI E I NOMI DEI PREMIATI

Redazione

FESTA DELLA POLIZIA PER IL 159° DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO, LA CERIMONIA CHE SI E' SVOLTA A TERNI E I NOMI DEI PREMIATI

Sab, 21/05/2011 - 12:14

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Luca Biribanti

In una splendida mattina di sole, si è svolta oggi la cerimonia del 159° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Quest’anno, dopo tanti anni, si è ritornati a celebrare la ricorrenza proprio nella sede naturale della Polizia ternana, gli uffici della Questura in via Roberto Antiochia.
Nutrita è stata la partecipazione della cittadinanza, così come delle scolaresche, in particolare: la Scuola Primaria Cianferini, la Scuola Secondaria di primo grado Leonardo da Vinci e l’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica e per Geometri; grande entusiasmo è stato mostrato dei bambini delle scuole elementari che hanno posato per delle foto ricordo con le moto e le auto della Polizia Stradale. Come ogni anno, alla celebrazione hanno preso parte le maggiori cariche istituzionali e dopo la lettura dei messaggi inviati dal Capo dello Stato, dal Primo Ministro, dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia, seguiti dal Discorso del Questore di Terni, sono stati premiati gli agenti che si sono distinti in particolari operazioni di Polizia.

IL DISCORSO DEL QUESTORE, ANTONIO MAIORANO

Autorità, Gentili Ospiti,
Vi ringrazio sentitamente per essere intervenuti alla cerimonia del 159° anniversario della Fonda-zione della Polizia di Stato che festeggiamo oggi con Voi nei pressi della nostra casa aperta alla cittadinanza e alle sue aspettative di sicurezza.
“C’è più sicurezza insieme”, anche quest’anno motto della Festa, è la tradizionale “mission” che ispira l’opera della Polizia di Stato: lavorare per la gente, in sintonia con essa per il raggiungimento della migliore sicurezza sociale.
E questa cura della sicurezza collettiva della “Polis”, ha guidato ogni attività della Polizia di Stato che in questa Provincia, anche se da soli tre mesi, ho l’onore di rappresentare e, com’è consuetudine in questa annuale cerimonia, desidero, per sommi capi, illustrare l’attività svolta nell’anno trascorso promettendo che, per non abusare della vostra gentilezza, non darò aridi dati statistici relativi a reati perpetrati o ad arresti effettuati, che invece potrete trovare, nel dettaglio, nell’elaborato preparato e distribuito.
La situazione generale dell’ordine e sicurezza pubblica in questa Provincia, nel suo complesso, so-prattutto se paragonata ad altri segmenti territoriali del Paese, non ha presentato sinora aspetti di particolare gravità.
Pur tuttavia, ritengo di ribadire come in tema di sicurezza l’attenzione debba essere sempre viva evitando accenti autoreferenziali o superficiali valutazioni.
In questo contesto vanno evidenziate le attività della Polizia di Stato finalizzate al contrasto della criminalità in primo luogo per prevenire possibili infiltrazioni mafiose.
Attività che al momento, per la parte di competenza, consentono di non evidenziare fattispecie criminose ex art. 416 bis, anche se episodiche circostanze, unite alla capacità di pervasività sociale di fenomenologie di siffatta portata, impongono sempre l’adozione di attente misure di contrasto e più rinvigorito impegno per preservare questa area dall’attecchimento di questa malapianta.
In secondo luogo, solerte e puntuale è stata l’opera della Polizia di Stato nel disarticolare ogni devianza correlata a condotte comunemente denominate di criminalità diffusa o micro-criminalità: intendo in particolare riferirmi alle varie operazioni di Polizia Giudiziaria che hanno consentito di contrastare efficacemente reati che innescano un forte senso di insicurezza sociale: furti, rapine, scippi, spaccio di stupefacenti. Al riguardo voglio sottolineare come in quest’anno, rispetto a quello precedente, ci sia stata una lieve diminuzione di tali reati in genere; in particolare le rapine, le truffe e i delitti collegati agli stupefacenti, mentre si è avuto un aumento, seppur contenuto, di furti.
Nell’attività di contrasto alla delinquenza comune, particolare attenzione è stata posta anche nel debellare condotte criminali che ledono il prestigio della Pubblica Amministrazione e minano il rapporto fiduciario che deve legare i cittadini alle istituzioni, provocando sconcerto nell’opinione pubblica.
Attività che, rimarcando la professionalità degli operatori di polizia, hanno restituito serenità e legittimità alle strutture pubbliche tradite.
In quest’ottica di contrasto al crimine sono stati costantemente monitorati gli eventi politico-eversivi, sono stati rinvigoriti i servizi di contrasto all’immigrazione clandestina, sono stati rinforzati i controlli di polizia amministrativa e sono state, infine, potenziate le attività a tutela della fasce più deboli, come i minori, e quelle destinate all’applicazione di misure di prevenzione in danno di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica.
Una particolare menzione per i servizi di prevenzione e soccorso pubblico che hanno efficacemente inciso sull’evoluzione delle dinamiche delinquenziali, soprattutto nel capoluogo, riscuotendo anche attestati di stima da qualificati settori della società civile. Mi riferisco a quel controllo del territorio eseguito con mezzi di Polizia visibili e con operatori in uniforme, le pantere delle Volanti, gli equipaggi della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Postale e delle Comunicazioni, il Poliziotto di Quartiere: è questa la polizia che la gente fortemente vuole, anche se devo notare che, nonostante tali segnali favorevoli, un certo disagio serpeggia in qualche area vigilata, a riprova che non siamo di fronte soltanto ad un problema di polizia.
Una particolare citazione per i servizi di ordine pubblico, espletati in concorso con le altre Forze di Polizia e che hanno consentito lo svolgimento, sereno, di tutte le manifestazioni pubbliche autorizzate e laddove, in una manifestazione sportiva, la civile convivenza dei consociati ternani è stata turbata, specifiche iniziative investigative assunte hanno determinato l’individuazione di coloro che hanno violato la pace sociale.
Garantire la libertà di manifestare dei consociati, gestendo il dissenso per consentire a tutti di e-sprimere liberamente il proprio pensiero entro i limiti imposti dall’attuale assetto costituzionale, costituisce forse il compito più impegnativo nell’esplicazione della delicata funzione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza nella competenza del Questore prevista dall’art.14 della legge 121/81.
Questi lusinghieri risultati si sono ottenuti col costante impegno di tutto il personale della Questura, del Commissariato di Orvieto, delle Specialità della Polizia di Stato; contributo determinante per tale scopo hanno fornito anche i dipendenti dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ormai organici alle nostre strutture.
Ma tali risultati sono stati ottenuti grazie alla propedeutica attività di quegli Uffici delle Strutture della Polizia di Stato che lavorano senza riflettori e sento particolarmente l’obbligo di evidenziarlo ed ai quali Uffici io sono molto vicino.
Il tempo che mi sono prefissato sta per scadere e mi affretto a concludere per non approfittare ulteriormente della Vostra pazienza.
A nome della Polizia di Stato rinnovo l’impegno, anche per l’anno a venire, a profondere ogni energia a tutela delle libertà del cittadini di Terni e Provincia.

Ricordo con commozione i caduti della Polizia di Stato.

Ringrazio ancora gli intervenuti:
– il Prefetto della Provincia di Terni per la sua vicinanza alla Polizia di Stato;
– i parlamentari presenti, l’Amministrazione Comunale di questo centro, tutte le Amministrazioni Comunali della Provincia, l’Amministrazione Provinciale e la Regione Umbria.

Esprimo:
– gratitudine profonda alla Magistratura della quale ammiriamo la saggezza e l’equilibrio con cui indirizza e giudica le nostre attività di Polizia Giudiziaria;
– stima e colleganza sincera all’Arma dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza con cui la collaborazione è più che quotidiana;
– apprezzamenti per i Vigili del Fuoco, il Corpo della Polizia Forestale, la Polizia Penitenziaria, le Polizie Municipali e Locali, la Protezione Civile, le Strutture Sanitarie con cui cooperiamo in servizi a tutela della collettività;
– vicinanza alle Forze Armate ed alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma;
– riconoscenza all’Associazione Nazionale della Polizia Stato;

Esprimo, inoltre, cordialità:
– ai rappresentanti degli Organi di Informazione, la cui attività è fondamentale per lo viluppo democratico della società;
– agli insegnanti ed agli alunni della Scuola Primaria CIANFERINI, della Scuola Secondaria di primo grado LEONARDO DA VINCI e dell’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica e per Ge-ometri; con i Responsabili di quest’ultima scuola ci incontreremo prossimamente poiché ci fa-ranno dono di un pannello decorativo creato dai loro studenti e che posizioneremo nell’Ufficio Minori della Questura.
A voi tutti ragazzi dico: abbiate come compagna di studi la legalità.

Il pensiero conclusivo di questo mio intervento è rivolto a voi Dirigenti, Commissari, Ispettori, Sovrintendenti, Assistenti, Agenti della Polizia di Stato ed al Personale di ogni qualifica dell’Amministrazione Civile dell’Interno, alle Vostre Rappresentanze Sindacali – che pubblicamene ringrazio – e dal cui confronto leale e democratico si riesce sempre a trovare nuova linfa per rendere più efficiente il nostro servizio.
Donne ed uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, poche parole com’è mio costume, per esprimere a Voi ed alle Vostre famiglie il mio personale ringraziamento e quello del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il lavoro che svolgete con dedizione ed abnegazione.
In tempi in cui tutti invocano diritti, noi parliamo di doveri: continuate anche in questi periodi di oggettive ristrettezze a profondere la Vostra riconosciuta professionalità e la Vostra non sempre conosciuta umanità nel Vostro lavoro. Continuate a portare nell’attività di servizio ed in quelle fuori dal servizio lo spirito del nostro Regolamento, affinché Voi, come gli altri poliziotti del resto d’Italia, possiate continuare a costruire, anche in questo meraviglioso lembo di terra umbra, una società sempre più giusta, sempre più libera.

Viva la Polizia di Stato, Viva l’Italia.

IL MESSAGGIO DI GIORGIO NAPOLITANO

Esprimo un affettuoso augurio alle donne e agli uomini della Polizia di Stato per il quotidiano impegno volto a garantire la sicurezza dei cittadini ed il libero esercizio dei loro diritti.
Abbiamo di recente – in occasione del Giorno della Memoria – ricordato e onorato il decisivo contributo di abnegazione e sacrificio degli appartenenti alle Forze dell'Ordine nella lotta e nella vittoria contro il terrorismo interno.
Con la legge n. 121 del 1981 di riforma dello ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza sono state compiute scelte fondamentali per coniugare l'esigenza di salvaguardare lo straordinario patrimonio di professionalità e di tradizioni delle diverse Forze di Polizia con l'altra, non meno avvertita e imprescindibile, di ricondurre tutte le risorse ad un più efficace impegno comune.
In questa ottica sono stati individuati nella direzione unitaria del sistema della pubblica sicurezza, nel coordinamento, a livello centrale e territoriale, delle diverse Forze di Polizia e nella creazione di organismi e di strutture interforze, gli strumenti per accrescere la capacità di risposta alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Ed è in particolare nell'azione di contrasto alle mafie che la Polizia di Stato, con il sostegno di tutte le istituzioni, della magistratura e della società civile e grazie all'elevata professionalità ed alle eccezionali capacità investigative ed operative sviluppate, ha conseguito dal 1992 ad oggi straordinari successi, con l'arresto di pericolosi latitanti e la disarticolazione di sodalizi criminali nonché con l'aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati. Tali successi hanno motivato il conferimento all'Istituzione della Medaglia d'Oro al Valor Civile, un alto riconoscimento che vuole esprimere il sentimento di apprezzamento, riconoscenza e gratitudine dell'intera Nazione. Con questi sentimenti desidero rinnovare la solidale vicinanza mia e di tutti i cittadini alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che nello svolgimento dei loro compiti rischiano ogni giorno la propria incolumità fisica ed ai familiari di tutti coloro che sono rimasti vittime della violenza della criminalità nel generoso assolvimento dei propri doveri.

TUTTI I PREMIATI

Sovrintendente Stefano De Maio (in forza alla Squadra Mobile) con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa, espletava una complessa operazione di polizia giudiziaria che si concludeva, dopo una violenta colluttazione, con l’arresto di un cittadino extracomunitario ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Terni, 17 dicembre 2009”.

ENCOMIO

Sovrintendente Claudio Nannini (in forza all’U.P.G. e S.P.) con la seguente motivazione:

“Libero dal servizio, dopo un lungo inseguimento ed una violenta colluttazione, riusciva a bloccare e trarre in arresto un cittadino extracomunitario, trovato in possesso di 9 grammi di cocaina ed 11 grammi di eroina. Dava prova di notevole intuito operativo e attaccamento al dovere. Terni, 24 settembre 2010”.

ENCOMIO

Sovrintendente Giulio Benedetti ed Assistente Capo Fabrizio Binnella (entrambi in forza alla Sottosezione Polizia Stradale di Orvieto) con la seguente motivazione:

“In servizio presso la Polizia Stradale, a seguito di laboriose indagini, riuscivano ad intercettare e a sbloccare un’autovettura con a bordo due pericolosi malviventi armati che si erano resi responsabili di numerose rapine presso le aree di servizio autostradali. Davano prova nella circostanza di spiccate capacità professionali e di non comune determinazione operativa. Orvieto 31 luglio 2009. “

ENCOMIO

Assistente Capo Vincenzo Annulli (in forza alla Sottosezione Polizia Stradale di Orvieto) con la seguente motivazione:

“In servizio di vigilanza stradale, procedeva al controllo di un’autovettura con 4 individui a bordo, riuscendo a trarre in arresto uno di essi, in quanto trovato in possesso di una pistola con la matricola abrasa ed un coltello. Dava prova di notevole intuito operativo. Autostrada del Sole (TR) 9 giugno 2010”.

LODI

Sostituto Commissario Stefano Onori (U.P.G. e S.P.)
Sostituto Commissario Sauro Buiarelli (Squadra Mobile)
Ispettore Superiore S.U.P.S. Salvatore Toli (Squadra Mobile)
Ispettore Capo Marcello Colaiuda (Squadra Mobile)
Ispettore Capo Massimo Cardarelli (Squadra Mobile)
Ispettore Capo Piero Lupi (Squadra Mobile)
Ispettore Capo Alberto Orfini (U.P.G. e S.P.)
Sovrintendente Luciano Bonaccorsi (Squadra Mobile)
Sovrintendente Fabrizio Muti (U.P.G. e S.P.)
Sovrintendente Francesco Zumbo (Sezione Polizia Stradale Terni)
Assistente Capo Luca Angeloni (U.P.G. e S.P.)
Assistente Capo Gianni Anselmi (Sottosezione Polizia Stradale Orvieto)
Assistente Capo Gianluca Cecchi (Squadra Mobile)
Assistente Capo Gilberto Ditirambi (Squadra Mobile)
Assistente Capo Roberto Fiorani (Squadra Mobile)
Assistente Capo Costantino Grechi (U.P.G. e S.P.)
Assistente Capo Roberto Lattaro (Squadra Mobile)
Assistente Capo Stefano Nardoni (Squadra Mobile)
Assistente Capo Renzo Paterni (U.P.G. e S.P.)
Assistente Capo Franco Petrucci (Squadra Mobile)
Assistente Capo Fabio Quaglia (Squadra Mobile)
Assistente Capo Leonardo Todini (Sezione Polizia Stradale Terni).

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