Fcu, “Vogliamo bus diretto Castello-Perugia”, pendolari inviano petizione a Bacchetta

Fcu, “Vogliamo bus diretto Castello-Perugia”, pendolari inviano petizione a Bacchetta

Sono oltre 100 le firme per richiedere un collegamento più rapido in atteso del ripristino della ferrovia | Il sindaco si fa tramite con Regione e Busitalia “Giuste richieste pendolari appartengono a tutti”

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Una petizione con oltre 100 firme di pendolari, studenti e lavoratori tifernati e altotiberini per richiedere a Regione Umbria e Busitalia un servizio bus diretto per tratta Città di Castello-Perugia Sant’Anna, con tanto di orario dettagliato, è stata inviata anche al sindaco Luciano Bacchetta.

In attesa del ripristino della tratta ex-Fcu da Città di Castello a Perugia, al fine di limitare i disagi di orari di arrivo la mattina, a Perugia, e ritorno a casa la sera, a Umbertide-Città di Castello, dovuti alle numerose fermate intermedie che vengono effettuate lungo la tratta, si chiede di poter disporre di un bus diretto che percorra la tratta in oggetto. Tale corsa diretta – scrivono i pendolari nella petizione – può essere ottenuta automaticamente la mattina, alle ore 7.04, trasformando in diretto, senza costi aggiuntivi, uno dei due bus (principale e bis) che percorrono la tratta, ed inserendo un bus integrativo la sera alle ore 18,30 da Perugia S.Anna, sempre diretto, fino a quando non sarà riaperta la tratta ferroviaria Sansepolcro-Ponte San Giovanni”.

Il documento termina con la richiesta di un incontro formale tra le varie parti coinvolte per discutere della fattibilità della questione in oggetto. A tale proposito il sindaco Bacchetta, torna a farsi portavoce presso Regione, Busitalia e soggetti istituzionali e tecnici preposti alla gestione del servizio di trasporto per ribadire “la necessità di ricercare soluzioni concrete per dare risposte alle giuste istanze dei pendolari, affinché questa fase di transizione che intercorrerà fino alla riapertura della ferrovia sia meno difficoltosa possibile per gli utenti”.

Il primo cittadino, nel sottolineare la stringente attualità del contenuto della petizione, tra l’altro già al centro di due recenti incontri con il presidente dell’associazione “Il Mosaico” Carlo Reali e il presidente del Comitato Pendolari dell’Alta Valle del Tevere Andrea Meniconi e il fondatore del sodalizio Palmiro Caiotti, ha ribadito che “le richieste evidenziate dai pendolari appartengono a tutti”.

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