E’ stata siglata questa mattina la seconda e ultima tranche di cassa integrazione per i ca. 60 dipendenti della fallita Industrie Minerva. Ancora sei mesi di ‘respiro’, fino a marzo 2009, per le famiglie interessate dal crack dell’azienda di Snto Chiodo. Dopo di che comincerà il vero dramma. All’incontro di stamani era presente il dottor Sconocchia per la Regione, il dottor Castelli per Assindustria, il curatore fallimentare D’Agata e i tre confederali Adolfo Pierotti (Fim Cisl), Umbro Conti (Uilm) e Francesco Giannini (Fiom).
Proprio questi ultimi hanno ancora una volta mostrato preoccupazione per le sorti dei lavoratori. In questi giorni il sindacato è tornato ad incontrare alcune delle aziende che avevano mostrato interesse all’affare. L’ultimo incontro, di ieri l’altro, con la Teknocar di Luzzi.
“Tutte le aziende – dice Pierotti – confermano il loro interesse ma nutrono forti riserve sul bando di gara perchè prevede ben poche garanzie per chi fosse interessato ad affittare l’azienda. Di comprarla neanche a parlarne, il prezzo è esorbitante, fuori dal mercato. A mio avviso è seriamente arrivato il momento di mettere mano al bando, ovviamente rispettando tutta la legislazione”.