Ex ospedale tifernate, Regione, “Il Comune non ha progetti” - Tuttoggi

Ex ospedale tifernate, Regione, “Il Comune non ha progetti”

Davide Baccarini

Ex ospedale tifernate, Regione, “Il Comune non ha progetti”

Assessore Paparelli risponde a interrogazione consigliere Dottorini / Si aspetta la terza asta, dopo le due deserte
Mer, 22/10/2014 - 11:48

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Torna in auge un altro discusso immobile che riguarda Città di Castello, guarda caso sito a pochissimi passi dall’area Ex-Fat: l’ex ospedale tifernate, oggi di proprietà della Regione.

A “ricordare” l’esistenza della vecchia struttura è stato il consigliere regionale Oliviero Dottorini con un’interrogazione ad hoc durante il question time di Palazzo Donini.

Il consigliere Idv ha sottolineato come l’edificio, anch’esso nel cuore del centro storico, sia ormai in stato di abbandono da ben 14 anni e, a questo proposito, ha domandato se il comune tifernate abbia mai presentato un progetto per il suo recupero.

A rispondere alle perplessità di Dottorini è stato l’assessore regionale Fabio Paparelli, che ha subito ribadito come le due aste per la vendita siano andate a vuoto perché deserte. Successivamente, quest’ultimo ha sottolineato come dal Comune non siano giunti né alcuna comunicazione né alcun progetto concreto riguardante l’ex nosocomio e, di conseguenza “il bene resta contabilizzato nel bilancio regionale, condiviso dalla Asl 1”.

“Per quanto di nostra conoscenza e competenza – ha concluso l’assessore – l’edificio non rientra nel progetto di riqualificazione urbana. La destinazione urbanistica rilasciata dal comune per la nuova asta fa evincere che l’area ricade in zona a destinazione non residenziale, non collocabile nel contratto di quartiere”.

Dottorini, che già temeva una risposta del genere, ha replicato: “E’ grave che il Comune tifernate non sia stato in grado di presentare alla Regione un progetto di recupero dell’immobile, per restituirlo alla città e sottrarlo al degrado. A questo punto diventa complicato intervenire sulla Regione, ma se l’Amministrazione comunale si risveglierà dal torpore, chiederemo che anche la Regione si faccia parte attiva. Un progetto dovrà essere elaborato, bisognerà trovare un privato o anche il pubblico per elaborare qualcosa di virtuoso e recuperare la struttura prima che inizino a verificarsi dei crolli. Un errore non collocarlo nel contratto di quartiere”.

Rispetto a quello che si è detto, in verità, il Comune ha più volte tentato di sollecitare la Regione e lo stesso Paparelli ma senza mai presentare un vero e proprio progetto.

Riprendendo la questione della Ex-Fat, nell’ultima riunione presieduta dal Comitato di quartiere Prato-Mattonata era emersa anche l’ipotesi di una cessione dell’immobile in comodato d’uso, da parte della Regione, a Comune e Asl, dove si sarebbero potuti collocare i rispettivi edifici.

Un’altro “pretesto” di contatto Regione-Comune è stata spesso anche l’utilizzo del lascito Mariani.

Nell’immediato, però, l’unica cosa da fare è aspettare la nuova asta per la vendita, augurandosi che stavolta ci sia qualche acquirente

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