Dopo l'esondazione del fiume Pescia avvenuta nei giorni scorsi nella frazione di Sant'Andrea di Norcia e a seguito dei ripetuti problemi idraulici segnalati più volte dagli abitanti del luogo, la Comunità Montana Valnerina ha convocato per giovedì 26 marzo un incontro presso la sede dell'Ente per analizzare e risolvere le numerose problematiche relative al corso d'acqua.
Alla riunione sono stati invitati la Regione dell'Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Norcia, la Valle Umbra Servizi, il Corpo Forestale dello Stato, l'Enel e la Telecom, ciascuno per le proprie competenze.
La situazione del fiume Pescia, un piccolo corso d'acqua influenzato nella portata dall'entità delle precipitazioni e dai prelievi, ha destato e continua a destare preoccupazione per l'intreccio delle competenze e delle opere realizzate nel tempo lungo l'alveo. Recentemente nella frazione di Sant'Andrea, piccolo centro agricolo della piana nursina, si è verificata per alcuni giorni una fuoriuscita di acqua che ha inondato la sede stradale, a seguito dell'ostruzione dell'alveo fluviale, compromettendo la viabilità e la pubblica incolumità. La Comunità Montana in accordo con il Comune è intervenuta effettuando un pronto intervento per ristabilire il normale deflusso delle acque. Queste, che per un tratto di sessanta metri circa, scorrono dentro una tubatura in cemento di cinquanta centimetri di diametro, erano state bloccate dall'accumulo di materiale detritico e da foglie e piccoli rami,oltre che da oggetti vari come giocattoli, sacchetti di plastica. L'intervento è stato effettuato dal personale tecnico e operaio della Comunità Montana.
“La situazione del fiume Pescia – afferma la presidente Agnese Benedetti- in realtà, rappresenta solo una delle numerose e ricorrenti questioni idrauliche che si presentano in Valnerina e che vengono affrontate più in situazione di emergenza che di programmazione e prevenzione ordinaria. La Comunità Montana, ente a finanza derivata, intervenuta in questo caso per superare il bisogno impellente, non ha i mezzi per risolvere, senza adeguati e costanti stanziamenti e senza un piano preciso, le continue necessità che si verificano nel bacino idrografico di competenza.