Elia Alunni Tullini, l'artista unico umbro alla Biennale di Londra

Elia Alunni Tullini, l’artista moderno che critica i vizi della modernità | Unico umbro alla Biennale di Londra

Alessandro Orfei

Elia Alunni Tullini, l’artista moderno che critica i vizi della modernità | Unico umbro alla Biennale di Londra

Dom, 08/08/2021 - 10:57

Condividi su:


Unico umbro alla Biennale di Londra: "Riscopriamo il valore dell'umanità"

Elia Alunni Tullini, classe 1986, è un artista che esprime la sua arte con la scultura. Un percorso particolare il suo, che lo ha portato la sua arte fino a Londra, alla Biennale d’arte contemporanea. Unico umbro in concorso. Un artista ‘contestatore’, che non perde occasione di mettere in evidenza le contraddizioni della modernità.

L’arte è un viaggio introspettivo

L’arte è un viaggio introspettivo – dice – Sono una persona che contesta i giorni d’oggi, perché l’arte è una introspezione e attualmente l’introspezione non è molto ben vista, tanto più in un mondo veloce. L’arte però è filosofia applicata e noi cerchiamo di stimolare la società a riflettere“.

La tradizione familiare

Elia si affaccia al lavoro ‘manuale’ con i nonni, artigiani. I genitori invece sono ‘intellettuali’, insegnanti e dipendente d’azienda. Lui fonde questi due mondi e mette in campo opere impegnate e piene di significato. Da poche settimane l’esperienza della Biennale: “Anche se si vive a Foligno, o in una realtà piccola, è fondamentale poter spostarsi. I viaggi – racconta – mi hanno fatto rendere conto di quanto la velocità delle grandi città si concili poco con il mio pensare. Oggi, con la tecnologia, anche se sono a Foligno, con il cellulare posso essere ovunque“.

Necessità di approccio corretto alla modernità

Quello che Elia sottolinea dunque è la contestazione, ma anche la necessità di un approccio corretto alla modernità: “L’opera di Londra si chiama Involucro e vuole creare scompiglio. Voglio esprimere l’allarme di fronte al fatto che l’aspetto umano è stato messo da parte. La malagestione della tecnologia ha portato a disumanizzare l’uomo. Con le rivoluzioni industriali l’uomo e la macchina si mettono in competizione. Bene la tecnologia, quando è usata al servizio dell’uomo”.

L’opera è di cemento armato, emblema – dice Elia – degli ultimi 100 anni.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!