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Elezioni Unipg, Volpi e Bidini si ritirano dalla corsa / Chi lavora “per demolire l’immagine di Oliviero”? – AGGIORNAMENTI

Redazione

Elezioni Unipg, Volpi e Bidini si ritirano dalla corsa / Chi lavora “per demolire l’immagine di Oliviero”? – AGGIORNAMENTI

Lun, 14/10/2013 - 18:06

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Aggiornamento ore 8.47 – I rumors si rincorrevano già ieri sera negli ambienti accademici, poi è arrivata la notizia ufficiale: anche il preside di ingegneria Gianni Bidini si è ritirato dalla corsa per l’elezione del Rettore dell’Ateneo perugino. La sua decisione verrà ufficializzata oggi, dettata dal fatto che “non ci sono più le condizioni per andare al secondo turno”. A confrontarsi ora giovedì 17 saranno dunque Fausto Elisei (Scienze), Maurizio Oliviero (Giurisprudenza) e Franco Moriconi (Veterinaria). Verosimilmente i due che riceveranno più voti andranno poi al ballottaggio del 24 ottobre.

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Ore 18.06 – Si avvicina il secondo turno per le elezioni del Rettore dell’Università di Perugia. La prima tornata ha visto la vittoria del professor Elisei, che ha distaccato di 4 voti il collega Maurizio Oliviero. Giovedì 17 si tornerà alle urne. A votare saranno ancora docenti, rappresentanti degli studenti, ricercatori e personale amministrativo. E intanto si rincorrono su facebook status dalle pagine dei singoli candidati: il professore di Giurisprudenza Mauro Volpi ha infatti dichiarato di ritirarsi dalla gara, dopo aver incassato 187 preferenze. Dichiara nella sua nota di essere soddisfatto del risultato, esprimendo poi un “endorsement” nei confronti del candidato che porterà all’interno dell’Ateneo il rinnovamento. Volpi però non indica il nome, ma afferma di volerlo fare solo in sede di ballottaggio.

La lettera di Volpi – Care elettrici, cari elettori, voglio innanzitutto ringraziare quanti tra voi il 10 ottobre mi hanno dato il loro voto per la carica di Rettore. Siete stati complessivamente 310: 136 tra il personale tecnico-amministrativo e 174 tradocenti e studenti. Si è trattato di un risultato molto positivo e per certi versi sorprendente. Infatti per le note vicende che hanno ostacolato la mia candidatura, la mia campagna elettorale è durata meno di un mese, e non svariati mesi come quella degli altri candidati. Ciononostante ha suscitato ungrande interesse e convinto un buon numero di voi. Segno evidente che ilprogramma di “Invertire la rotta” è stato apprezzato per la sua volontà di cambiamento e per la concretezza delle proposte operative. E che la mia personaha potuto capitalizzare la stima accumulata in tanti anni di serio impegno scientifico, didattico e di esercizio di cariche accademiche nonché per la correttezza e la disponibilità dimostrate nei rapporti con gli studenti, ilavoratori, i colleghi. Viene da chiedersi quale sarebbe stato il risultato semi fosse stato consentito di correre insieme agli altri candidati findall’inizio.

Altro  motivo di soddisfazione è che il mio risultato si è prodotto nel quadro di una forte volontà di cambiamento e di critica radicale dell’amministrazione uscente chiaramente manifestata con il vostro voto. Ciò è stato chiarissimo e senza appello nel voto del personaletecnico-amministrativo, ma risulta anche in quello di docenti e studenti:rispettivamente 780 e 669 voti sono andati ai candidati che hanno parlato didiscontinuità. Complessivamente in base ai voti pesati 743 voti sono andati aitre candidati che promettevano discontinuità contro 510 andati agli altri due. Registriamo con soddisfazione che altri candidati hanno condiviso punti importanti del nostro programma e ci proponiamo di svolgere un ruolo di mantenimento dell’unità dell’elettorato che vuole eleggere un Rettore dicambiamento.

A tale fine, per evitare una dispersione dei voti e facilitare l’accesso allacarica di un candidato innovatore, nello spirito di servizio nei confrontidell’Ateneo che mi ha sempre contraddistinto, chiedo a quanti mi hanno votato al primo turno di votare al secondo turno non per chi rappresenterebbe unalinea di continuità con una gestione conservatrice e compromissoria dell’Ateneo, ma per un candidato che assicuri un netto cambiamento nel metododi governo, in conformità a principi di equità, trasparenza e partecipazione, e nelle politiche di Ateneo, imprimendo una forte discontinuità in materia diricerca, didattica, amministrazione, rapporto con gli studenti, e garantendo la piena autonomia nei confronti dei soggetti esterni, e in particolare delleistituzioni locali, con le quali occorre dare vita a rapporti chiari epartecipati di collaborazione nel rispetto reciproco e respingendo ognivelleità di egemonia.
Vi invito quindi ad andare a votare in tanti come avete fatto al primo turno per dare un chiaro segnale di cambiamento. Io e il gruppo di “Invertire la rotta” saremo al fianco di un Rettore innovatore, al qualerivendicheremo posizioni di responsabilità nel governo dell’Ateneo al fine di esercitare una funzione di verifica del mantenimento delle promesse dicambiamento. Naturalmente prima del ballottaggio indicheremo con chiarezza il nome del candidato preferito. Un cordiale saluto a tutti.

La mail – Circola intanto da ieri su facebook un post del professor Maurizio Oliviero (sulla sua fan page Maurizio Oliviero 2019) che così recita: Guardate cosa dicono di noi: “Cari amici, ………… a questo punto bisogna lavorare per demolire l’immagine di Oliviero. Ne abbiamo parlato e la strategia che bisogna far circolare è la seguente. 1) bisogna dire che Oliviero al ballottaggio perde cosí qualche suo elettore cambia. 2) Bisogna insistere dicendo che lui fa perdere l’autonomia dell’universitá perché é troppo legato alla politica. Questo messaggio funziona molto bene e spaventa tante persone…………….Cominciate a parlarne con tutti, e continuiamo a fare telefonate………… Se ci sono novitá vi faccio sapere, buon lavoro a tutti…….”. La comunicazione non è firmata: si tratterebbe di qualcuno, appartenente alle fila di un altro candidato rettore, che vorrebbe screditare la figura di Oliviero, ricorrendo a metodi non proprio ortodossi. Allo status, inoltre, seguono molti commenti e condivisioni, a giustifica di quanto rumore abbia fatto la notizia negli ambienti accademici e cittadini.

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