di Carlo Ceraso
Il nuovo vestito alla fine è stato confezionato e presentato alla stampa. Da oggi il ‘sarto’ Benedetti ne indosserà uno nuovo, con il quale conta di portare a temine il proprio mandato. La vera novità però non è stata la composizione della Giunta, già anticipata da TO® dopo il passo indietro di Dante Andrea Rossi e il via libera del Pd a mantenere l’esecutivo a 7, quanto le deleghe assegnate ai vari assessori. Dunque fuori la Fiorella Campana e Rossi, a far parte della nuova Giunta sono Stefano Lisci (vice sindaco) e l’assessore Giancarlo Cintioli: una new entry e un vecchio lupo di mare, il primo socialista, il secondo del piddì, con i quali Benedetti intende rilanciare l’attività amministrativa.
Certo, per gli elogi tessuti dal primo cittadino nei confronti dei 2 assessori uscenti, è risultato poco chiaro il motivo per cui si è dovuto procedere al rimpasto. Ma la politica (alias segreterie di partito e stanze dei bottoni), è risaputo, segue da sempre logiche difficilmente comprensibili al cittadino. O forse si è trattato solo di buona educazione, come si conviene quando ci si separa da qualcuno, anche se sarebbe allora stato meglio moderare i complimenti. Ma andiamo con ordine.
LE DELEGHE – ecco di seguito gli incarichi è stato queste di seguito le deleghe Sindaco: Pianificazione strategica, Protezione civile e Comunicazione; Vice Sindaco Stefano Lisci: Attuazione del programma e rapporti con il Consiglio Comunale, Ambiente ed energie rinnovabili, Politiche del centro storico e arredo urbano, Innovazione tecnologica e Rappori con l’associazione “Anno menottiano”, Vincenzo Cerami: Cultura, eventi e spettacolo, Beni culturali, Servizi bibliotecari e scuola di musica; Juri Cerasini: Urbanistica, Paesaggio e qualità architettonica, Edilizia Popolare e Barriere architettoniche; Giancarlo Cintioli: Lavori pubblici, Manutenzione del patrimonio e del verde pubblico, Risorse umane, Polizia Municipale e viabilità, Trasporti e mobilità, Sport e impiantistica sportiva, Rapporti con la Comunità montana; Maria Margherita Lezi: Sviluppo economico, lavoro e agricoltura, Turismo, Progettazione comunitaria, Puc2 e Tac2; Paolo Proietti: Bilancio, risorse finanziarie e valorizzazione del patrimonio, Politiche sociali e socio-sanitarie, Servizi accompagnamento al lavoro fasce deboli, Politiche cimiteriali; Battistina Vargiu: Scuola, università e formazione; Politiche giovanili e dell’educazione, Pari opportunità.
FRA LUCI E OMBRE – Dunque a far la parte del leone è Giancarlo Cintioli, premiato da Benedetti con ben 4 incarichi di rilievo. A quello dei lavori pubblici (di cui si era già saputo), il primo cittadino ha aggiunto la competenza su Polizia municipale-trasporti-mobilità, sul Personale e sullo Sport e impianti sportivi. E proprio quest’ultima delega rischia di procurare qualche malumore interno visto che fino a ieri sera l’assessorato allo sport era stato assicurato, ma forse messo anche nero su bianco, al giovane Juri Cerasini. Il quale deve aver appreso la notizia solo a conferenza stampa avviata, visto che non è riuscito a celare la delusione. E c’è da capirlo visto che quel settore gli era stato promesso già all’avvio della Giunta (ma poi assegnato all’ormai ex vice sindaco Rossi). Non bastasse, allo sport, ma in modo più particolare al recupero dell’area di Poreta, Cerasini ci ha lavorato negli ultimi 6 mesi portando a casa risultati che, pur mantenuti ‘blindati’ da Benedetti, sembrano destinati a riconvetire l’area con un progetto a dir poco faraonico sia sotto l’aspetto sportivo (si parla di un centro ad hoc), sia industriale legato alle energie rinnovabili. Forse anche per questo il sindaco lo aveva elogiato nel corso della conferenza stampa di fine anno, lo scorso 30 dicembre, mettendo Cerasini quasi in imbarazzo per i tanti complimenti ricevuti. Promossa a pieni voti Maria Margherita Lezi che incassa quanto da tempo andava chiedendo, ovvero la delega al turismo. Pressochè intatte le deleghe degli altri assessori, con l’unica eccezione di Paolo Proietti che, lasciata quella dei lavori pubblici, prenderà quella al sociale.
LA CONFERENZA – Benedetti si è presentato alla stampa – ma anche ad una sala gremita di consiglieri comunali, dirigenti e impiegati comunali – molto sicuro e soddisfatto dell’accordo raggiunto anche con le segreterie locale del piddì e regionale dei socialisti. Sin dalle prime battute però il sindaco ha voluto puntare l’indice contro coloro che “in questi giorni hanno voluto fare il gioco sporco solo per propri interessi personali, andando a fare carne da porco, mi si passi il termine, di persone che in questa Giunta hanno da sempre dato il massimo. E chi ha lanciato accuse strumentali fuori dalle sedi opportune. E’ evidente che quando ci si trova a decidere, a fare sintesi, c’è sempre il rischio di scontentare qualcuno, ma nessuno può dimenticare che l’interesse principale di ognuno di noi è il bene della città. Sappiano costoro che a partire da questo momento non troveranno più sponda, nè in questa amministrazione nè all’interno dei Partiti, quanto meno nel Pd”. Il sindaco non ha fatto nomi, rimandando alla segreteria del partito la decisione di prendere eventuali sanzioni, ma in sala serpeggiavano ugualmente quelli dei vari Gentili, Campagnani, Loretoni e Brunini (sul fronte del Pd) e di Alleori fra i socialisti. Non a caso, parlando di questi ultimi, Benedetti ha auspicato che il partito del garofano “riesca presto ad avere un proprio segretario comunale”, evidenziando così la difficoltà di doversi continuamente interfacciare con i segretari delle 3 sezioni che ormai da un decennio si fronteggiano in città.
Di ciò che farà il Pd se ne saprà di più mercoledì prossimo quando il segretario provinciale Rossi e quello comunale Bartocci incontreranno la stampa proprio per fare il punto della situazione sui veleni circolati in questi giorni. Ma torniamo alla conferenza e alla presentazione dei due nuovi assessori. “Se Stefano Lisci rappresenta una ‘scommessa’ che sono sicuro si rivelerà felice – dice Benedetti – la presenza di Giancarlo Cintioli va considerata come una vera e propria risorsa per la città. Grazie al mandato espletato in Regione e ai rapporti che ha allacciato in questi anni, saprà bussare alle porte giuste per veder concretizzati i tanti progetti che abbiamo sul tavolo”.
IL RUOLO DEL SINDACO… – è stato lo stesso primo cittadino a spiegare il suo ‘nuovo’ ruolo, visto che ha lasciato alcune importanti deleghe ai suoi assessori, lasciandosi quelle più leggere come la comunicazione e la protezione civile. “So bene di esser stato lontano dalla gente in questo primo anno e mezzo di mandato, ma questo è stato a causa dei tanti impegni quotidiani che mi costringevano a rimanere dentro al palazzo. Con l’avvio di questa nuova fase e il sostegno dei miei assessori, tornerò a confrontami con i cittadini e a dedicare molto più tempo a loro”. Indubbiamente Benedetti deve aver ponderato bene questa scelta come pure quella delle deleghe assegnate, specie a Cintioli. In sala, infatti, c’era già chi ironizzava che “Spoleto è la prima città ad avere 2 sindaci”. Di sicuro un ‘mastino’ come Cintioli, molto temuto dal vertice amministrativo, servirà a Benedetti nel tener a bada dirigenti e Apo. Non a caso, a conferenza appena terminata, qualche dirigente ha praticato un vero e proprio slalom fra i presenti per raggiungere il tavolo della conferenza: per elogiare il Sindaco delle scelte fatte? Macchè, per complimentarsi con i neo-assessore sfoggiando sorrisi a 126 denti. Benedetti, parlando delle proprie deleghe, ha posto l’attenzione sulla ‘comunicazione’, struttura che dovrebbe a breve esser rinforzata. Da Roma, infatti, potrebbe esser trasferito un dipendente della Regione esperto in “comunicazione web” per sistemare e aggiornare il sito istituzionale. E ce n’è davvero bisogno, visto che ancora oggi, cliccando il link “SUIC” compare quale assessore competente nientepopodimenoche Massimo Brunini! Insomma, in un anno e mezzo, nessuno si è accorto che la pagina era a dir poco ‘datata’. A proposito di Suic: la delega allo sportello del cittadino e impresa, finora nelle mani della Campana, non è stata assegnata ad alcun assessore. Segno che Benedetti, che entro il 20 gennaio formalizzerà anche la ristrutturazione degli uffici, ha intenzione di riportarlo alle competenze delle singole direzioni.
…E QUELLO DEL VICE – per la verità ‘leggere’ sembrano anche le deleghe assegnate al neo vice sindaco Stefano Lisci il che può far ipotizzare solo una possibilità: che il duo Benedetti-Lisci intendono dedicarsi anima e corpo ai rapporti con la cittadinanza e al ‘controllo’ delle attività, sia degli assessori, sia della dirigenza.
LE DOMANDE DI TO® – arriva finalmente anche il momento delle domande.
Sindaco Benedetti, l’intesa raggiunta con le segreterie vale anche per la prossima nomina del presidente del consiglio comunale? Sarà del piddì o socialista? “Ritengo che si è aperta una nuova fase di intese, non dovrebbero esserci ulteriori problemi” risponde “da parte nostra proporremo delle persone autorevoli, le migliori presenti in consiglio comunale. Non so se riusciremo a farcela alla prima votazione dove sono previsti 21 voti, ricevendo quindi anche il sostegnod ella minoranza, o si dovrà andare ad oltranza. Ovviamente sto parlando quale dirigente di Partito, perchè la nomina del presidente spetta al Consiglio comunale”.
Il vice sindaco ha la delega ai rapporti con l’associazione per le celebrazioni dell’anno menottiano. Siamo al 9 gennaio, è possibile conoscere il programma? “Entro la fine di questo mese lo avremo definito” assicura il sindaco “anche se il primo appuntamento è per il 1 febbraio con un concerto in memoria del Maestro Gian Carlo Menotti”. Una risposta che non mancherà di sollevare qualche polemica visto che l’associazione, stante il ritardo nella programmazione e l’assoluta carenza di fondi, aveva proposto di cominciare l’anno commemorativo non nel giorno della morte del compositore (il 1 febbraio appunto), ma in quello della nascita (il 7 luglio ) per farlo concludere il successivo 1 febbraio 2012.
Assessore Cintioli, in caso di elezioni politiche, lei potrebbe esser chiamato in Regione essendo il primo dei non eletti. Come si comporterà alla luce del nuovo incarico odierno? “Da oggi assumo questo nuovo impegno che intendo svolgere in modo coerente, avendo sin dal primo giorno condiviso il progetto del sindaco Benedetti. Ad oggi la scadenza di questo incarico è quella naturale fino alla fine del mandato”, risponde Cintioli mentre la Lezi , mostrandosi un pò venale ma sempre spontanea, commenta a bassa voce “e c’è da chiederlo?”.
Ma la domanda era un’altra “Ho capito – ribatte Cintioli – ma in questo momento non posso e non voglio pensare a cosa potrebbe succedere. Ho un mandato da rispettare e che intendo portare avanti nel migliore dei modi”.