E45, pedaggio per i tir | Usare i fondi per manutenzione - Tuttoggi

E45, pedaggio per i tir | Usare i fondi per manutenzione

Redazione

E45, pedaggio per i tir | Usare i fondi per manutenzione

Lega Nord unica contraria alla mozione approvata| L'appoggio dagli altri gruppi
Mar, 01/12/2015 - 21:06

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E45, pedaggio per i tir | Usare i fondi per manutenzione

L’idea è di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cinquestelle: è contenuta nella loro mozione, esposta oggi (1 dicembre) di fronte ai consiglieri regionali di Palazzo Cesaroni riuniti in assemblea. E’ quella far pagare un pedaggio ai tre mila tir che percorrono il tratto umbro della E45 ogni giorno

Il documento dei tre gruppi politici ipotizza di utilizzare i fondi del pedaggio per lavori di manutenzione della strada. Dopo l’illustrazione del documento da parte del capogruppo Fdi, Marco Squarta, il capogruppo socialista, Silvano Rometti, si è detto “non contrario in linea di principio, anche se bisogna verificare l’attuabilità concreta del progetto”, mentre la Lega Nord, con Valerio Mancini, ha invitato ad “essere molto prudenti quando si pensa di mettere tasse”. Per Andrea Liberati (M5S), rimasto prima con un cerotto durante gran parte della seduta, per protestare contro la decisione di non inserire la sua interrogazione urgente alla Presidente Marini nel question time, “ormai il tratto umbro di questa superstrada è diventata una camionabile, e il pedaggio, in vigore in altri paesi europei, è un modo per trovare le risorse che mancano per la sua manutenzione”. Per Claudio Ricci (centrodestra), andrebbe “distinto in maniera efficace quali sono i mezzi pesanti che trasportano merci che non sono in collegamento con l’economia dell’Umbria. E’ un tema da approfondire in commissione”.

Unico gruppo a dimostrarsi contrario è stato dunque la Lega Nord, con Valerio Manicini ed Emanuele Fiorini, i quali hanno specificato di “non aver appoggiato la mozione, già emendata, secondo cui veniva introdotto sulla E45 entro il 2016, un pedaggiamento selettivo con sistema free flow, a carico dei mezzi provenienti da fuori regione, per il traffico di attraversamento, adibiti al trasporto merci e superiori a 3,5 tonnellate, quale strumento funzionale al reperimento di risorse vincolate per finanziare l’attuazione di interventi sull’infrastruttura”.

Fiorini e Mancini spiegano che “la contrarietà da parte della Lega Nord è motivata da tre fattori. Temiamo che una volta istituito il pedaggio per i mezzi pesanti provenienti da fuori regione, si preveda il pagamento anche per tutti gli altri mezzi, trasformando, di fatto, la E45 in autostrada regionale. La prospettiva del pagamento potrebbe spingere i conducenti dei camion a optare per strade secondarie andando ad influire negativamente sul traffico locale e la sicurezza della viabilità ordinaria, aumentando l’inquinamento. Ipotesi – continuano – che produrrebbe aspetti dannosi all’indotto e danni economici a quelle attività ricettive a cui normalmente l’autotrasportatore fa riferimento (cibo, carburante ecc.). In alternativa siamo per maggiori investimenti nel settore del trasporto su ferro”.
I due esponenti dell’opposizione concludono evidenziando che “la E45 interessa quattro regioni e l’Umbria è in mezzo. I mezzi di una stessa impresa attraversano questa strada più volte al giorno, quindi si andrebbero a gravare con ulteriori tasse realtà produttive già alle prese con molte difficoltà. Esistono già una marea di imposte che gravano sulle imprese che dovrebbero garantire strutture idonee. Posto, tra l’altro, che non esiste in Italia superstrada dove viene imposto il pedaggio, crediamo di essere di fronte ad una presumibile violazione del principio di uguaglianza espresso dall’articolo 3 della Costituzione e quindi di fronte ad una norma anticostituzionale”.

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