E45, Dottorini propone referendum / “E' giusto che i cittadini possano esprimersi” - Tuttoggi

E45, Dottorini propone referendum / “E' giusto che i cittadini possano esprimersi”

Redazione

E45, Dottorini propone referendum / “E' giusto che i cittadini possano esprimersi”

Sab, 01/02/2014 - 17:15

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Il consigliere regionale Oliviero Dottorini è tornato a parlare della scottante questione riguardante la trasformazione in autostrada della E45. Questa volta, però, lo ha fatto avanzando anche un’interessante proposta: “La vicenda della E45 autostrada non può essere risolta nel chiuso di qualche palazzo. E' giusto che i cittadini vengano messi a conoscenza dei rischi a cui va incontro la nostra regione e possano esprimersi su un'opera che non porterebbe alcun vantaggio all'Umbria, ma solo danni ambientali e pedaggio a carico dei residenti”.
La valutazione di un quesito referendario da sottoporre al Consiglio regionale, secondo il presidente di 'Umbria Migliore' Oliviero Dottorini, sembrerebbe quindi la via più logica ed equa per risolvere la questione. Saranno gli umbri, insomma, a decidere l’eventuale trasformazione in autostrada della E45 Orte-Mestre.
Non ci nascondiamo la difficoltà a raccogliere le sei firme necessarie a proporre l'atto in aula e non è per nulla scontato che dall'assemblea legislativa escano i 16 voti necessari a consentire il referendum consultivo. Tuttavia – spiega Dottorini – confidiamo nello spirito democratico delle forze consiliari che non avranno certo timore di interpellare i cittadini su un'opera infrastrutturale di questa portata. Si tratta di una realizzazione che cambierà i connotati paesaggistici e ambientali della regione e condizionerà le abitudini consolidate dei tanti utenti che rischiano di vedersi sottoposti a un pedaggio che a noi appare inopportuno”. “L'Umbria – aggiunge il consigliere regionale – ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche […] Occorre, potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, intraprendere un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali”.

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