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E45 chiusa, la comunicazione dell’assessore Chianella

Redazione

E45 chiusa, la comunicazione dell’assessore Chianella

Incontro al Ministero per trovare una soluzione | Intanto impegno bipartisan del Consiglio regionale dell'Umbria
Mar, 22/01/2019 - 18:17

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E45 chiusa, la comunicazione dell’assessore Chianella

A quanto risulta, Anas avrebbe fatto tutte le prove e valutazioni tecniche ‘appropriate’ per valutare struttura e sicurezza della E45“. Questa la comunicazione fatta all’Assemblea legislativa dell’Umbria dall’assessore regionale alle Infrastrutture Giuseppe Chianella nel giorno del vertice al ministero con il ministro Toninelli per trovare una rapida soluzione al problema che si è creato con la chiusura della E45 nel tratto tra la Tosca e l’Emila Romagna a seguito del sequestro del viadotto Puleto da parte della Procura di Arezzo perché considerato dai magistrati a rischio crollo. “Le strutture stradali – ha spiegato ancora Chianella – hanno bisogno di una manutenzione continua. La E45, nei tratti di montagna, soprattutto, ne ha un bisogno continuo. Le risorse ci sono: un miliardo 600 milioni a livello nazionale. Sotto attenzione ci sono anche altre importanti arterie, come la strada della Contessa. Occorre porre attenzione anche alla viabilità alternativa che in casi come quelli conseguenti alla chiusura del Puleto debbono sopportare un
aumento di flusso veicolare”.

Per Chianella la riapertura in sicurezza della strada potrà avvenire solo attraverso un confronto fra i tecnici della Procura di Arezzo e quelli di Anas, che indicano risultati discordanti.

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha quindi approvato all’unanimità la mozione, a firma dei capigruppo della maggioranza, Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (Socialisti) e Attilio Solinas (misto Mdp), che impegna la Giunta ad attivare “tutte le possibili iniziative volte a gestire il superamento della grave situazione emergenziale creatasi sull’arteria della E45 per scongiurare l’isolamento della nostra regione, che penalizzerebbe pesantemente le imprese umbre già costrette a far fronte alle problematiche di una ripresa sempre più difficile da perseguire”.


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