DOPPIA INTERROGAZIONE DEL PDL SU INCENERITORE E DISCARICA DI S.ORSOLA - Tuttoggi.info

DOPPIA INTERROGAZIONE DEL PDL SU INCENERITORE E DISCARICA DI S.ORSOLA

Redazione

DOPPIA INTERROGAZIONE DEL PDL SU INCENERITORE E DISCARICA DI S.ORSOLA

Mar, 13/10/2009 - 18:32

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Il Capogruppo Pdl in Consiglio Comunale, Carlo Petrini interviene nella questione della possibile creazione di un inceneritore presso l'area dello stabilimento Cementir di Sant'Angelo in Mercole. Il Consigliere presenta infatti una interrogazione alla Giunta con la quale si intende conoscere nei dettagli il ventaglio di ipotesi in discussione sull'utilizzo dell'inceneritore, verificato che esista l'ipotesi della realizzazione. Contemporaneamente, Petrini interroga la Giunta anche sulle condizioni di saturazione della discarica di S.Orsola. Le due interrogazioni sembrano quindi sono in stretta relazione.

Ecco il testo di entrambe:

1-Interrogazione

Oggetto: chiarimenti urgenti circa gli intendimenti della Amministrazione Comunale in merito alla procedura avviata dalla Cementir per termovalorizzare CDR nel cementificio di Spoleto.

Premesso:

  • che sul BUR n. 40 del 29 settembre 2009, la Cementir Italia S.R.L. Spoleto ha pubblicato l'istanza di avvio della procedura di verifica di assoggettabilità per l'utilizzo di CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) nel forno KHD n. 1 della Cementeria di Spoleto;

  • che il progetto prevede la realizzazione di un impianto per il dosaggio e alimentazione del CDR al bruciatore principale del forno nello stabilimento Cementir per quantitativi giornalieri compresi far le 10 e le 100 T/giorno;

Richiamato il Piano regionale di gestione dei rifiuti (in vigore dallo scorso 10 giugno) che partendo dal presupposto di stabilizzare la produzione di rifiuti sui livelli 2006 e di conseguire il 65% della differenziata, ha messo a confronto 4 possibili scenari impiantistici per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati;

Sottolineato che, ai fini della presente interrogazione, interessa richiamare due dei suddetti scenari, ed in particolare:

SCENARIO A: tutto il rifiuto indifferenziato residuo è avviato ad impianti di selezione/stabilizzazione; la frazione organica stabilizzata è destinata a discarica, mentre la frazione secca è destinata a trattamento termico in impiantistica dedicata.

SCENARIO C: tutto il rifiuto indifferenziato residuo va ad impianti di selezione/stabilizzazione che provvedono alla raffinazione del sovvallo secco a CDR; la frazione organica stabilizzata e gli scarti dalla raffinazione del CDR sono destinati a discarica, mentre il CDR è avviato in co-combustione a cementifici;

Atteso che con riferimento allo “Scenario C” (ricorso ai cementifici) il Piano indica le seguenti criticità:

  • rilevante incremento del conferimento in discarica che arriverebbe a 150.000 T/a ca. per l'aggiungersi del contributo degli scarti della produzione del CDR, degli scarti dalle raccolte differenziate e per l'incremento del quantitativo di FOS.

  • ridotta possibilità di integrazione di specifici flussi di rifiuti speciali al CDR prodotto dai rifiuti urbani;

  • basso livello di autonomia del sistema in assenza di strutture dedicate al recupero energetico in ambito regionale.

Ricordato che quindi nelle conclusioni del Piano Regionale circa la scelta dello scenario di riferimento per la “chiusura del ciclo dei rifiuti” si legge (pp. 260-261):

“Lo Scenario C presenta interessanti opportunità ambientali ed anche economiche offerte dal recupero del CDR in cementifici; tuttavia emergono sostanziali criticità legate alla “solidità” del sistema e alla garanzia dell'effettivo soddisfacimento dei fabbisogni di smaltimento nel tempo…

Lo Scenario A … risulta maggiormente rispondente alle opportunità di coniugare le potenzialità, richiamate dalla D.C.R. n. 256 del 29/7/08, sia di recupero energetico sia di recupero di materia dai rifiuti residui a valle delle raccolte differenziate….L'invio a trattamento termico in impianti dedicati di un flusso di rifiuti quantitativamente inferiore rispetto a quello altrimenti caratterizzante lo scenario D e maggiormente qualificato in termini di qualità di combustione si presenta inoltre come condizione di maggior garanzia rispetto alla accettabilità sociale da parte della comunità locale presente nell'area interessata dall'impianto…Sulla base di tali considerazioni lo Scenario A è stato assunto quale riferimento per la pianificazione relativa alla gestione dei rifiuti urbani.”

Ricordato che la città di Spoleto è sede di una delle più grandi discariche dell'Umbria, S.Orsola, per la quale l'Amministrazione comunale non più tardi di un anno fa ha chiesto ed ottenuto dalla Regione l'autorizzazione ad un ampliamento di ben 350.000 mc., addirittura il 50% in più rispetto alla capacità originaria della discarica che era di 700.000 mc, nonostante il Piano regionale dei Rifiuti allora vigente vietasse espressamente l'ampliamento delle discariche umbre;

Vista quindi la necessità di scongiurare che accada la stessa cosa con il cementificio di Spoleto che per espressa previsione del nuovo Piano dei rifiuti è stato scartato, al pari degli altri cementifici, quale impianto per la termovalorizzazione del cdr ma che, alla luce della richiesta della Cementir, sembra destinato proprio a questo;

tutto ciò premesso

il sottoscritto Consigliere Comunale interroga il Sindaco per conoscere:

  • se il Sindaco è a conoscenza della procedura avviata dalla Cementir;

  • se, essendone a conoscenza, l'Amministrazione ha precedentemente concordato con la Cementir l'iniziativa intrapresa dalla stessa Azienda e se intenda, quindi, assecondare e “sponsorizzare” presso la Regione il progetto di termovalorizzazione di cdr nel cementificio;

  • quale è l'intendimento dell'Amministrazione Comunale in materia di rifiuti e di relativa incidenza sul territorio comunale ed in particolare se non intenda attivarsi con urgenza per sottoscrivere con la Regione un Protocollo d'intesa finalizzato alla tutela e salvaguardia dell'ambiente e della salute nel territorio del Comune di Spoleto, come del resto già fatto dal Comune di Perugia in occasione dell'ampliamento della discarica di Pietramelina, e dal Comune di Gubbio in concomitanza con il rilascio dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) ai cementifici.

2- Interrogazione

Oggetto: stato di saturazione della discarica di S.Orsola di Spoleto.

RICHIAMATE, come di seguito, le tappe che hanno portato all'ampliamento della discarica di S.Orsola:

-in data 1.11.1997 iniziò il conferimento di rifiuti nella discarica di S.Orsola;

-la capienza originaria, autorizzata per 10 anni, era pari a 700.000 mc di cui 630.000 destinati ai rifiuti e 70.000 alla copertura della discarica stessa;

-il fallimento delle politiche regionali in materia di rifiuti, in particolare di quelle legate alla raccolta differenziata, hanno fatto sì che S.Orsola giungesse a saturazione prima del previsto: a giugno 2005 il volume netto occupato dai rifiuti era già pari a 534.131 mc e visto che nel frattempo l'entrata in vigore del D.Lgs. 36/03 obbligava a prevedere un volume di copertura maggiore (160.000 mc contro i 70.000 originari) l'ATO 3 nella delibera n. 4 del 07.07.2006 denunciava che erano stati raggiunti i limiti massimi di conferimento e che era necessario procedere alla chiusura della discarica o al suo ampliamento;

-a ottobre 2006 l'ATO 3 (delibera n. 5 del 12.10.2006) decideva di utilizzare tutta la cubatura residua, compresa quella destinata alla copertura (160.000 mc), per conferire rifiuti e approvava un progetto di ampliamento nel frattempo predisposto da VUS per il conferimento di ulteriori 300.000 mc. netti e quindi, in tutto, oltre 1.000.000 di mc netti di rifiuti;

-il progetto di ampliamento veniva quindi trasmesso alla Regione per la procedura di VIA e per il rilascio dell'AIA ai fini dell'approvazione definitiva;

-con nota del 1.03.2007 (cfr. Ordinanza della Presidente n. n. 22 del 5.04.2007) il Presidente dell'ATO 3 comunicava alla Regione dell'Umbria che si rendeva necessario un provvedimento che consentisse la prosecuzione del conferimento dei rifiuti a S.Orsola dal momento che la discarica era già satura e che oltre il limite dei 700.000 mc non si disponeva più dell'autorizzazione all'esercizio della fino all'approvazione del progetto di ampliamento (A.I.A. ai sensi del D.Lgs. 59/2005 e V.I.A regionale) stimato nell'autunno 2007;

-facendo seguito alla richiesta dell'ATO 3, la Presidente della Giunta regionale ha adottato ben tre ordinanze urgenti e contingibili per autorizzare il conferimento di rifiuti a S.Orsola oltre i 700.000 mc e precisamente:

  • Ordinanza n. 22 del 5.04.2007 che autorizzava il conferimento di rifiuti a S.Orsola fino al 5 settembre 2007;

  • Ordinanza n. 54 del 5.09.2007 che autorizzava il conferimento di rifiuti a S.Orsola fino al 5 febbraio 2008;

  • Ordinanza n. 1 del 5 febbraio 2008, che autorizzava il conferimento dei rifiuti nella discarica di S. Orsola per il tempo necessario al perfezionamento degli atti relativi all'approvazione del progetto per il completamento della colmata e al rilascio dell'A.I.A., e comunque fino al 6 agosto 2008;

-il 17 luglio 2007 con D.D. n. 6329 veniva rilasciata l'A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale), ai sensi del D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59, alla Valle Umbra Servizi S.p.A e si concludeva l'iter burocratico di approvazione dell'ampliamento;

RICORDATO che il ritmo di conferimento dei rifiuti nella discarica di S.Orsola è pari a 100.000 T/a, per cui visto che a marzo 2007 si era a quota 700.000 mc. va da sé che, non essendo mai cessato il conferimento in discarica grazie alle Ordinanze della Presidente, a marzo 2010 si sarà a quota 1.000.000 mc e quindi si sarà raggiunto il limite massimo di conferimento previsto dall'ampliamento per cui, da qui a cinque mesi, la discarica di S.Orsola dovrà essere chiusa;

CONSIDERATA la concomitanza dell'avvio, proprio in questi giorni, da parte della Cementir di Spoleto della procedura di assoggettabilità per termovalorizzare il cdr nel cementificio spoletino, procedura in merito alla quale, secondo i tempi previsti dalla vigente normativa, la regione dovrà pronunciarsi intorno a gennaio 2010, giusto in tempo per la saturazione di S.Orsola;

VISTO che non si vorrebbe che, chiusa la discarica, l'Assessore pensasse di avviare a Spoleto un nuovo impianto di smaltimento, mascherato da cementificio, con il risultato di fare di Spoleto la pattumiera dell'Umbria o almeno dell'Ambito 3,

tutto ciò premesso

il sottoscritto Consigliere Comunale interroga il Sindaco per conoscere:

  • qual è ad oggi il livello di saturazione della discarica di S. Orsola;

  • se all'atto del raggiungimento del limite massimo di conferimento la discarica verrà chiusa;

  • dove e come verranno smaltiti i rifiuti dei Comuni dell'ATO 3 all'atto della chiusura della discarica.

Primo Firmatario

Gruppo PDL

Consigliere Comunale

Petrini Carlo

Gruppo Loretoni

Consigliere Comunale

Loretoni Angelo

Gruppo Rinnovamento

Consigliere Comunale

Cardarelli Fabrizio

Spoleto, 13/10/2009

Risposta in C.C.


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