Css, comitati si appellano a Papa Francesco per dire "No ai cementifici inceneritori" - Tuttoggi

Css, comitati si appellano a Papa Francesco per dire “No ai cementifici inceneritori”

Davide Baccarini

Css, comitati si appellano a Papa Francesco per dire “No ai cementifici inceneritori”

Gio, 10/09/2020 - 10:30

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Css, comitati si appellano a Papa Francesco per dire “No ai cementifici inceneritori”

Il grido di aiuto dei cittadini contro l’incenerimento del Css nei due cementifici del Comune di Gubbio ora si rivolge anche a Papa Francesco.

La lettera a Papa Francesco

Dopo l’appello alle massime autorità istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, gli 8 comitati ‘No Css’ hanno inviato una lettera aperta al Pontefice, e per conoscenza anche al Cardinal Gualtiero Bassetti e al Vescovo Luciano Paolucci Bedini.

Questo un estratto della missiva inviata dai Comitati a Papa Francesco:

“…La città di Gubbio, tanto cara a San Francesco, attende un gesto di paterna sollecitudine da sua Santità, che del Serafico ha fatto propri nome e valori spirituali…”

Il grido d’aiuto degli 8 comitati

La conca di Gubbio, – spiegano i Comitati “No CSS nelle Cementerie”, “Per la Tutela Ambientale della Conca Eugubina”, “Gubbio Salute e Ambiente”, “Per la Tutela dei Beni Culturali e Paesaggistici”, “No Antenna”, “ISDE Italia Sezione di Perugia” e “World Wildlife Found Perugia” – come tutte le conche intermontane chiuse, presenta un gradiente termico verticale positivo, cioè il fenomeno dell’inversione termica. L’inquinamento, prodotto dalle industrie, dai riscaldamenti e dal traffico, rimane intrappolato proprio dove vive la popolazione della città e delle sue frazioni più popolose. All’interno della conca di Gubbio i cementifici (attività insalubri di primo livello) sono due, a distanza di 10 km l’uno dall’altro, con la ‘più bella città medievale’ nel mezzo.

L’appello

L’appello è che “si impedisca che l’arrivo a Gubbio di tonnellate di rifiuti, ora ‘nobilitati’ con la dicitura Combustibile Solido Secondario (CSS), arrechi un danno irreparabile alla salute degli abitanti (già provata dall’utilizzo pluriennale di Petcoke) e ad una città che ha soprattutto una spiccata vocazione turistica per le sue valenze artistiche, architettoniche e ambientali. Gubbio, autentico patrimonio dell’umanità non può diventare la capitale dell’immondizia“.

I Comitati hanno aggiunto che, dopo Semonte, Padule e Mocaiana, il prossimo incontro con le popolazioni delle frazioni sarà venerdì 11 settembre, alle ore 21, presso la Pro Loco di Torre dei Calzolari.

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