Croce Rossa Perugia, “Custodi Castelli di sabbia” | Volontari al mare per aiutare i disabili

Croce Rossa Perugia, “Custodi Castelli di sabbia” | Volontari al mare per aiutare i disabili

L’esperienza nelle Marche contro le barriere architettoniche sulle spiagge


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Un progetto ispirato alla storia autobiografica di Claudio Imprudente, Direttore del Centro Documentazione Handicap di Bologna. Un importante tentativo per sensibilizzare la popolazione tutta sulla presenza di barriere architettoniche e sull’accessibilità alle spiagge. Nasce così il progetto della Croce Rossa Italiana – Comitato di Perugia, intitolato “Custodi di Castelli di Sabbia”, risultato vincitore del “bando spiagge solidali 2018” indetto dall’Associazione della Croce Rossa Italiana – Comitato Nazionale.

Il progetto

Il progetto evidenzia come di fatto molte delle nostre spiagge siano inaccessibili per i disabili, cercando quindi di dare un segno tangibile all’intera popolazione. Necessario quindi superare le barriere che ogni giorno ci si pongono davanti. L’Associazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Perugia, con l’elaborazione del progetto “Custodi di Castelli di Sabbia” ha così accolto il crescente desiderio di alcuni ragazzi con disabilità varie, di volersi rendere nello stesso tempo utili per gli altri e protagonisti, di donare e donarsi in una esperienza di vacanza-attiva di lavoro e volontariato.

La brigata

Quindici ragazzi con disabilità e quindici Volontari della CRI hanno così costituito una “brigata” alberghiera per autogestire una struttura ricettiva nelle Marche, accogliendo famiglie disagiate del territorio umbro, offrendo loro l’opportunità di una vacanza. Il personale volontario, appositamente formato e preparato alle attività di autogestione, ha accompagnato e accompagnerà i partecipanti per l’intera vacanza. Quaranta i volontari di Croce Rossa coinvolti, tra cui Volontari con qualifica di Operatore Sociale Generico, Operatori Polivalenti Salvataggi in Acqua OPSA, Infermiere Volontarie e Giovani CRI.

Un’esperienza che, come nella storia di Imprudente, rende capaci di costruire “nuovi castelli di sabbia” sui confini delle nostre rive, pronti a sfidare ed accogliere la diversità costruendo, ricostruendo, adattando ed abitando i nostri limiti. Granello dopo granello i castelli si costruiscono insieme, si condividono con altri, ognuno con i propri compiti e limiti ma con l’obiettivo comune di essere custodi di quel castello.

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