Crisi di maggioranza I Belmonte nel mirino di Ciancaleoni - Tuttoggi

Crisi di maggioranza I Belmonte nel mirino di Ciancaleoni

Claudio Bianchini

Crisi di maggioranza I Belmonte nel mirino di Ciancaleoni

Il capogruppo dei Riformisti per Foligno - Psi parla di 'assessore che non rappresenta più il gruppo' I 'Il sindaco parlò di rimpasto, e allora'?
Lun, 25/07/2016 - 17:23

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Roberto Ciancaleoni, capogruppo dei Riformisti per Foligno – Psi, considerato uno dei ‘dissidenti’ che stanno rendendo difficile – se non impossibile – il prosieguo della legislatura Mismetti chiede a chiare note il rimpasto di giunta e punta il dito nei confronti dell’assessore Emiliano Belmonte, esponente socialista ma rimasto di fatto senza supporto in Consiglio comunale, come lo stesso Ciancaleoni fa notare senza nemmeno troppi giri di parole.

“Credo sia utile squarciare il velo dell’ipocrisia che rischia di coprire la questione che riguarda l’esecutivo comunale. Prima osservazione: la giunta nasce dalla convergenza programmatica, ed è composta dalle forze politiche che hanno condotto un convergente impegno elettorale, si o no? – scrive polemicamente Ciancaleoni -La risposta, implicitamente, l’ha data il sindaco, quando chiede il sostegno di chi si è impegnato per il centro sinistra. Seconda osservazione -prosegue il capogruppo dei Riformisti – Psi – è vero o no, che la maggioranza iniziale a sostegno della giunta, si è modificata a seguito delle diverse defezioni, e che oggi in giunta siede un assessore che non rappresenta più il gruppo che l’aveva sostenuto”? Chiarissimo, per l’appunto, il riferimento ad Emiliano Belmonte, suo ex collega di partito.
“La politica si fa con le idee, ma cammina con le gambe degli uomini – rilancia Ciancaleoni – allora perché non si prende atto che non esistono più le condizioni iniziali, e non si provvede celermente a dare stabilità alla giunta, prendendo atto che si sono modificate le condizioni iniziali”?

Interrogativi che vengono spediti all’indirizzo del sindaco Nando Mismetti: “si cambiano i governi ed i ministri, e non si riesce a cambiare una giunta? Perché? La giunta comunale non era forse nata in funzione della rappresentanza delle forse politiche che la sorreggevano? Se ora le condizioni sono mutate per quale motivo dovrebbe rimanere in vita una fotografia sbiadita di una giunta – si legge ancora nel comunicato stampa – espressione di una condizione della maggioranza che non è più attuale? Eppure, sottolinea Ciancaleoni – tempo fa il Sindaco aveva annunciato la possibilità di un rimpasto, allora?
Noi non siamo ipocriti come coloro che fingono di scandalizzarsi solo quando le questioni di tale natura non li riguardano direttamente e non mercanteggiamo, ci limitiamo a sostenere che la politica si fa con le forze politiche che esistono – conclude – non con le fotografie sbiadite espressione degli equilibri non più attuali

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