Dopo la lettera del gruppo consiliare “Rifare Gualdo” relativa alla presunta sospensione del servizio di ginecologia nel Consultorio di Gualdo Tadino, arriva la risposta del Distretto Alto Chiascio che – sottolinea – “seppur con qualche criticità, abbiamo cercato di mantenere attivo il servizio”.
In questi giorni, infatti, si stanno riprogrammando, attraverso una comunicazione telefonica, le visite che non erano state effettuate a febbraio e che saranno eseguite nel mese di aprile da un medico ginecologo dell’ospedale di Branca nei seguenti giorni: giovedì 3 (mattina); mercoledì 9 (mattina); martedì 22 (pomeriggio).
Inoltre, nel mese di marzo, è stata richiesta l’attivazione di un contratto libero professionale per personale in quiescenza ed è stata individuata una professionista ginecologa (il contratto è in fase di attivazione) al fine di assicurare lo svolgimento di parte delle prestazioni previste ed un adeguato supporto alle utenti.
Purtroppo la criticità è cominciata dal novembre del 2023, quando il dirigente medico che si occupava delle visite nei Consultori del Distretto Alto Chiascio era andato in pensione. Nel corso dei mesi si è sopperito alla mancanza di una figura di riferimento con la disponibilità di due ginecologi interni all’Azienda che hanno effettuato un accesso settimanale al consultorio di Gubbio e nella sede di Gualdo, entrambi dalle ore 8 alle 14.
Le disponibilità, però, non sono riuscite a garantire la copertura totale delle prestazioni previste (legge 194), creando qualche difficoltà organizzativa e disagi all’utenza. Nel febbraio 2025 tali accessi sono venuti meno determinando l’impossibilità di evadere le prestazioni programmate fino a luglio 2025 e una crescita significativa delle liste di attesa difficilmente gestibili.
La direzione del Distretto esprime tutta la sua comprensione relativamente ai disagi sofferti dai cittadini, vista soprattutto la stima e considerazione elevate che il Consultorio Alto Chiascio ha ricevuto dalla popolazione del territorio, in virtù della competenza e costante vicinanza alle utenti, ma “sono state poste in essere dalla direzione aziendale dell’Usl Umbria 1, insieme con la direzione distrettuale, tutte le azioni possibili al fine di sopperire alle criticità sopra esposte“.