Consiglio Spoleto, M5S Bassetti propone di “giustificare le assenze per maternità”

Consiglio Spoleto, M5S Bassetti propone di “giustificare le assenze per maternità”

La richiesta è quella di una modifica del regolamento del consiglio comunale sul diritto alla maternità

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“Di recente ho subito un attacco personale che forse non è mai toccato a nessuno, riguardo le mie assenze nelle varie riunioni relative all’attività del Consiglio Comunale” è quanto denunciato dalla portavoce del M5S di Spoleto, Elisa Bassetti. La pentastellata, da poco diventata mamma, come unica Consigliera 5 Stelle eletta e quindi impossibilitata anche a delegare, era stata accusata per le numerose assenze in consiglio comunale, ma che erano riconducibili proprio   perchè impegnata nel ‘nuovo’ ruolo di genitrice. I fatti risalgono al 2016, quando il presidente del consiglio comunale Panfili, aveva fatto una ricerca sulle assenze in Consiglio.

Per agevolare la possibilità da parte delle donne di conciliare questo ruolo con l’impegno politico, la consigliera, lo scorso 18 dicembre, ha depositato una proposta di modifica al regolamento comunale.

“Ho cercato il termine “maternità” nei testi che regolano il Consiglio Comunalespiega la Bassettima non c’è nulla che avalli questo diritto che invece è posto tra i principi fondamentali dello Statuto del nostro Comune. chiedendo di inserire all’interno dell’art.33 il seguente comma 2-bis “Sono giustificate le assenze dei Consiglieri per maternità” e l’ho sottoposta all’attenzione del Vicesindaco Bececco, della dirigente al sociale Bugiantelli, del Presidente del Consiglio Giampiero Panfili e del Consiglio Comunale tutto.
Inserire questo vocabolo è il modo migliore per dare un esito costruttivo a quello che mi è successo, che possa quindi diventare patrimonio di quelle donne che in futuro vorranno mettersi al servizio dei propri concittadini come Consigliere Comunali. Cinque anni di mandato per una donna possono essere un’eternità – conclude – Voglio quindi lasciare qualcosa della mia esperienza di semplice cittadina nelle Istituzioni, per il futuro della politica spoletina”.

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