Cantieri sulle strade dell'Umbria, incentivi Anas per velocizzarli dal 2023

Cantieri sulle strade dell’Umbria, incentivi Anas per velocizzarli dal 2023

Redazione

Cantieri sulle strade dell’Umbria, incentivi Anas per velocizzarli dal 2023

Mer, 26/10/2022 - 17:59

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Previsti incentivi per chi effettua due e tre turni di lavoro. Melasecche “Si riducono i disagi anticipando i tempi di realizzazione”

Cantieri su cantieri in Umbria ed anche continui incidenti, praticamente ogni giorno, causati dalle code o da imprudenze. Oltre ai disagi per gli automobilisti per i tempi di percorrenza più lunghi. Una situazione che interessa tutto il territorio regionale, con l’Anas che sta operando da tempo in varie strade non senza però lungaggini provocate da alcune delle ditte al lavoro.

Per questo la Regione Umbria è tornata a sollecitare modalità di intervento diverse da parte di Anas per allievare il più possibile i disagi per gli automobilisti.

 “Alla luce del rilevante impegno in corso da parte dell’Anas con numerosi cantieri sparsi lungo le principali direttrici statali, a cominciare dalla E45 e dal raccordo Perugia-Bettolle, ho ritenuto opportuno reiterare all’ANAS la richiesta di procedere dal 2023 con almeno due turni di lavoro”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche.

La direzione regionale Anas ha risposto al sollecito della Regione in modo positivo, prevedendo per le imprese una percentuale di incremento nel costo delle lavorazioni quando afferiscono a doppi o tripli turni, soprattutto di notte, in modo da coprire i maggiori costi che le stesse devono affrontare.  In questo modo – ha sottolineato l’assessore – si potranno velocizzare le lavorazioni, ridurre la durata media dei cantieri e la possibilità di incidenti, accelerando il completamento delle manutenzioni straordinarie in corso. Infatti il disagio dovuto ai rallentamenti ed ai cambi di corsia viene accettato malvolentieri da chi viaggia soprattutto quando, per molte ore dei giorni feriali e la totalità dei sabati e delle domeniche, si rilevano nei cantieri macchinari fermi ed assenza del personale. Non tutti i viaggiatori accettano di buon grado il sacrificio derivante dai rallentamenti e dai cambi di corsia soprattutto quando si ripetono di frequente lungo una stessa direttrice. 

Negli ultimi anniprosegue Melasecche – lo sforzo fatto dall’Anas è stato rilevante ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, in termini di sicurezza, di confort, di velocizzazione. Ma, proprio per questo, l’utente informato comprende ed accetta sempre più e sempre meglio i disagi necessari per accompagnare questo programma particolarmente ambizioso che, almeno sulle direttrici di maggior importanza, vede la graduale trasformazione della vecchia rete nella attuale con standard autostradali di alto livello qualitativo”.

 “La nuova filosofia delle manutenzioni straordinarie, basata su una tecnologia ben diversa ed un impegno rilevante, ha cambiato completamente il paradigma degli interventi che, rispetto al passato, sono molto più consistenti e completi con una durata indiscutibilmente più lunga rispetto ad una manutenzione del manto stradale che prevedeva interventi leggeri ma molto più frequenti. Le attuali fresature, profonde 60 cm, il cui ripristino viene integrato con calce e cemento, ricreano un sottofondo stabile e duraturo. I macchinari oggi utilizzati, che vedono le imprese umbre all’avanguardia, hanno tecnologie ultramoderne che regolano in automatico la perfezione nella stesura del materiale bituminoso in modo tale che il viaggiatore non avverte più i sussulti di un tempo che disturbavano, soprattutto quando si viaggia a velocità sostenuta.

Ci auguriamo tuttiha concluso Melasecche – che le imprese, a cominciare da quelle umbre, siano in grado, assumendo nuovo personale anche se di difficile reperimento in questo momento storico, di dare quelle risposte che necessitano per completare nei prossimi due anni circa gran parte delle lavorazioni sulle strade statali dell’Umbria, nel modo più indolore possibile in modo da poter godere, quanto ai cantieri poi almeno per un decennio di un periodo di relativa tranquillità”.

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