CHIUSURA TRIBUNALE: INTERVENTO AVV. CAPPELLETTI "OCCORRE MOBILITAZIONE GENERALE" - Tuttoggi.info

CHIUSURA TRIBUNALE: INTERVENTO AVV. CAPPELLETTI “OCCORRE MOBILITAZIONE GENERALE”

Redazione

CHIUSURA TRIBUNALE: INTERVENTO AVV. CAPPELLETTI “OCCORRE MOBILITAZIONE GENERALE”

Gio, 21/01/2010 - 09:19

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di Antonio Cappelletti (*)

Le recenti prese di posizione del Sindaco e di altri politici locali a favore del Tribunale di Spoleto hanno purtroppo l'aspetto di uscite estemporanee. Si apprende una notizia, quella del paventato accorpamento del Tribunale di Spoleto a quello di Terni e si chiede che ciò non avvenga.

Sembra in verità che ci sia troppa attenzione per gli effetti di determinati fenomeni e nessuna per le cause che determinano quei fenomeni e, degli effetti, spesso ci si lamenta quando oramai la carovana è già passata.

In verità oggi dobbiamo prendere con soddisfazione anche questi interventi poiché in passato per le sorti del Tribunale non è mai stato dimostrato alcun particolare interesse.

L' avv. Feliziani, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Spoleto è vice- presidente del Coordinamento Nazionale dei Tribunali Minori, ed ha sin qui profuso le sue energie in questa battaglia molto spesso trovando il più diffuso disinteresse cittadino. Va dato atto al senatore Domenico Benedetti Valentini, già presidente dell'Ordine degli Avvocati di Spoleto, di essere stato costantemente in prima linea a livello istituzionale per cercare di rintuzzare gli attacchi che venivano portati al Tribunale.

Oggi l'opera dei singoli non appare essere più sufficiente occorre una mobilitazione generale che tenti di impedire quella che per Spoleto si presenterebbe come una vera e propria catastrofe.

Forse non tutti immaginano che il problema non riguarda gli avvocati o almeno non solo quelli , ma è più esattamente un problema della città. La soppressione del tribunale non vuol dire solo spostarsi in un'altra città per lavorare o per vedere amministrata giustizia, vuol dire soppressione degli uffici finanziari collegati al Tribunale ed un drastico ridimensionamento della città che non apparirebbe molto differente dai vicini borghi più o meno grandi. Noi avvocati ci troviamo già frequentemente ad esercitare la nostra professione in altri tribunale ed oggi sono certamente più preoccupato come cittadino che come avvocato.

Né si può pensare che il pericolo più forte, attualmente, provenga dall'attuale governo, poiché la questione viene vivamente sollecitata dall'Associazione Nazionale Magistrati e dal Consiglio Superiore della Magistratura che vedono nella revisione delle circoscrizioni una panacea per i mali della giustizia. E' quindi importante che l'impegno per Spoleto sia sorretto da tutti i parlamentari di tutte le componenti politiche. In passato poi molto spesso si è cercato di risolvere surrettiziamente il problema della soppressione dei Tribunali minori, modificando la procedura civile o penale in modo da spostare competenze o rendere impossibile il funzionamento dei tribunali minori. Quindi i fronti sono molti ed occorre un'attenzione costante.

Pur con il solito atavico ritardo di Spoleto, occorre quindi passare dal lamento al progetto, poiché è indubbio che oggi potrebbe non essere più sufficiente lamentarsi, ma occorre avere dentro il cassetto ipotesi progettuali alternative, ove gli accorpamenti diventino inevitabili. Ciò vuol dire porsi in relazione con i territori vicini e verificare la percorribilità di diverse distribuzioni dei bacini di utenza dei tribunali, ipotesi che naturalmente non possono essere presentate unilateralmente ma devono trovare sponda con le istituzioni territoriali e professionali di quelle città.

Il lavoro è difficile e importante e deve essere progettato e coltivato con impegno e non estemporaneamente.

(*) Consigliere comunale Gruppo Rinnovamento


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