“ Talashmanovo (Russia) 1881 – La Bruna di Castel Ritaldi (Castel Ritaldi) 1953 Nel corso di questa campagna elettorale gli altri due candidati si sono accusati vicendevolmente di incompetenza, disonestà, scarsa generosità con il compagno di un tempo. Io non facevo parte della combriccola, quindi, non potendo essere accusate di altro, mi hanno indicato come “straniero”, “estraneo”, “altrove impegnato.
“E se verrà eletto farà tutto Caldarelli!!” Niente di più falso dato che Caldarelli non ha mai nulla preteso e nulla richiesto ma è stato e solo a disposizione della squadra
Vale qui la pena di porre alcuni paletti per fare chiarezza. Il mio cognome è russo e lo ha portato in Italia mio nonno, Gregorio, che nel 1912 aveva vinto il “Prix de Rome” essendo risultato il pittore più valente di tutta la Russia. Il premio consisteva in una borsa di studio per soggiornare per 4 anni in Europa per perfezionare la sua arte. La prima guerra mondiale nel 1914 e poi la rivoluzione in Russia nel 1917 lo costrinsero a rimandare indefinitamente il ritorno. Ha sempre lavorato da allora in Italia come pittore. I suoi lavori sono presenti in musei di fama internazionale, come il Ricci Oddi di Piacenza. I suoi affreschi sono presenti in chiese in Italia e all'estero. Mio padre era un medico conosciuto e apprezzato da tutta la popolazione della zona, dove arrivò nel 1942, appena dopo la Laurea conseguita a Roma. Fu dapprima assistente del Prof. Valentini presso l'Ospedale di Spoleto, poi, passata la guerra, esercitò come medico presso le miniere di Morgnano e poi presso l' I.N.A.M. di Spoleto. Dopo una parentesi a Roma, dal 1960 al 1972, tornò stabilmente a vivere a La Bruna, in piazza dei partigiani 6, dove si è spento nel gennaio u.s., all' età di 90 anni. Per quanto riguarda me sottolineo che sono nato alla Bruna il 9 febbraio 1949 e vi sono vissuto fino all'estate del 1960. Dopo il trasferimento a Roma della mia famiglia ho continuato a frequentare il mio paese molto spesso durante i fine settimana e durante l'estate. Ho lavorato come dirigente medico endocrinologo dal luglio 1974 al luglio 2007, poi sono finalmente andato in pensione, continuando comunque ad esercitare la mia professione come libero professionista. Dal 1999 sono residente presso il Comune di Castel Ritaldi. Esercito presso uno studio medico a Spoleto e presso un altro ad Orvieto. Penso di essere molto meno estraneo al tessuto sociale del Comune di Castel Ritaldi di molti altri ivi residenti solo da pochi anni, da quando la dissennata politica edilizia comunale ha fatto diventare La Bruna il quartiere dormitorio di Spoleto. Non ho mai fatto politica attiva ma ho sempre lavorato e conosco le problematiche della gente che lavora, cosa che uno dei miei antagonisti non può dire. Ho sempre affrontato a testa alta le competizioni insite nella mia carriera ospedaliera, non ho mai lavorato in regime di monopolio, come l'altro dei miei antagonisti. So ciò che voglio, so come ottenerlo, sono in grado di comunicare queste mie idee alla cittadinanza. Non tollero chi considera il mantenimento delle posizioni attuali un suo diritto, non sono disposto a scendere a compromessi e non sono abituato a farmi intimidire.Ho un enorme rispetto per tutto ciò che è stato realizzato al meglio e nell'interesse della popolazione. In questo momento non vedo nulla che meriti di essere rispettato in quanto realizzato dall'amministrazione uscente. Non vedo nè motivazioni valide, non lungimiranza, men che meno un progetto o un idea. La sensazione è che i risultati che vediamo siano il frutto di un pervadente dilettantismo condito con la convinzione di onnipotenza caratteristica dei superficiali. La popolazione è stata abbandonata a sé stessa, non è sufficiente ricordarsene due mesi prima delle scadenze elettorali. Sono state spese male somme ingenti che sarebbe stato meglio impiegare in progetti più utili. Rivolgersi ai diversi servizi del Comune significa spesso non veder riconosciuti i propri diritti. La popolazione è stanca. E' arrivata l'ora di cambiare.
La mia lista è composta da gente giovane ed entusiasta che in questa impresa ha messo la faccia.
Gli assessori comunali verranno scelti tra i 16 della lista, non so se gli altri due antagonisti possano affermare la stessa cosa.”
-Comunicato stampa a cura del Comitato promotore del candidato sindaco Alessandro Maltzeff-