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Caso Marra, non c’è il corpo e non c’è un assassino

Redazione

Caso Marra, non c’è il corpo e non c’è un assassino

La Corte d'Appello conferma l'assoluzione per Umberto Bindella dall'accusa di omicio della studentessa scomparsa nel 2006
Ven, 28/06/2019 - 20:57

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Caso Marra, non c’è il corpo e non c’è un assassino

I giudici della Corte d’Appello confermano: non è stato Umberto Bindella ad aver ucciso Sonia Marra, la studentessa scomparsa mentre era a Perugia tra il 16 e il 17 novembre del 2006 ed il cui corpo non è stato mai trovato.

Bindella, difeso dagli avvocati Silvia Egidi e Daniela Paccoi, si è sempre dichiarato estraneo alla scomparsa della studentessa, all’epoca 25enne, originaria di Specchia, in provincia di Lecce.

A dare l’allarme per la scomparsa della studentessa, a Perugia per seguire un corso per diventare tecnico di laboratorio medico, erano stati i genitori, allarmati perché non avevano più sue notizie.

Gli inquirenti risalirono a Umberto Bindella analizzando i tabulati telefonici della giovane, che viveva da sola in un appartamento in affitto. Bindella, che ha sempre respinto ogni accusa, era stato arrestato e poi rimesso in libertà. E poi, nel processo in primo grado, assolto.

Al termine della requisitoria davanti alla Corte d’assise d’appello di Perugia era stato chiesto di ribaltare la sentenza di primo grado e di infliggergli una condanna a 24 anni di reclusione. Ma la Corte ha stabilito ancora una volta che non è Umberto Bindella l’assassino di Sonia Marra.


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