Caos Tari "Ecco i motivi dei ritardi" | Consiglio respinge rateizzazione al 31 marzo 2022 - Tuttoggi

Caos Tari “Ecco i motivi dei ritardi” | Consiglio respinge rateizzazione al 31 marzo 2022

Davide Baccarini

Caos Tari “Ecco i motivi dei ritardi” | Consiglio respinge rateizzazione al 31 marzo 2022

Mar, 30/11/2021 - 19:33

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Con i 14 voti contrari della maggioranza bocciata mozione presentata da Schiattelli e Bassini, la scadenza rimane al 31 dicembre 2021 | Tra i "problemi tecnici" che hanno ritardato l'arrivo degli avvisi difficoltà di calcolo degli importi

Con i 14 voti contrari di Pd, Psi, Civica per Secondi e i 6 favorevoli della minoranza (Unione Civica Tiferno, Castello Cambia, Marinelli Sindaco e Fd’I), il Consiglio comunale di Città di Castello ha respinto la mozione per la rateizzazione del pagamento della Tari con scadenza al 31 marzo 2022 presentata dai consiglieri Schiattelli e Bassini (Unione Civica Tiferno).

La proposta era quella di impegnare sindaco e giunta a “concedere la possibilità agli utenti di pagare le tre rate Tari 2021 fino al 31 marzo 2022, senza alcuna sanzione e né interessi moratori”, insieme alla richiesta di chiarimenti sulla “natura dei problemi tecnici e di elaborazione” che hanno determinato l’enorme ritardo degli avvisi “senza che alcuna informazione al riguardo fosse fornita agli utenti”.

Avvisi Tari in ritardo, ecco i motivi

A ricostruire i contorni della vicenda è stato l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, che ha illustrato in aula una corrispondenza intercorsa tra Sogepu e Comune rispondendo pure all’interrogazione di Riccardo Leveque ed Elda Rossi (Fd’I) e Andrea Lignani Marchesani (Civica Castello), anch’essi desiderosi di conoscere “le motivazioni che avevano determinato il ritardo nella spedizione degli avvisi Tari”.

Nella prima comunicazione, avvenuta già il 22 settembre scorso, Sogepu aveva segnalato problematiche sui calcoli degli importi da indicare negli avvisi, riconducibili all’applicazione della riduzione del 15% per la categoria dei magazzini, nella gestione degli studi professionali e nel passaggio del metodo di pagamento dal bollettino all’F24.

Il 10 novembre l’azienda ha poi giustificato il ritardo nella spedizione degli avvisi di pagamento, ultimati il 27 ottobre e inviati il 2 novembre, con problematiche tecniche connesse all’applicazione delle modifiche introdotte dal legislatore a decorrere dal gennaio 2021 e di tutte le riduzioni Covid-19, che il Comune ha recepito in estate nel regolamento Tari, nonché con un ulteriore disguido di Poste Italiane. Sogepu aveva comunque chiarito che sugli utenti non ci sarebbe stata alcuna ricaduta negativa come da comunicazione inserita negli avvisi di pagamento.

Mariangeli “Nonostante tutto abbiamo costi tra i più bassi in Umbria”

Saremmo stati ben felici che questo non fosse avvenuto, perché sulla Tari siamo indiscutibilmente un Comune virtuoso, dato che offriamo un buon servizio a costi tra i più bassi in Umbria”, ha affermato Mariangeli scusandosi con i tifernati e giudicando comunque “accettabili le motivazioni di Sogepu”. “I cittadini meritano spiegazioni diverse – ha risposto Rossia giugno il Consiglio aveva approvato piano economico e parametri Tari per il 2021, con la giunta che aveva stabilito la prima scadenza entro settembre”. Arcaleni (Castello Cambia) ha inoltre segnalato che “i cittadini che si rivolgono a Sogepu per chiarimenti non stanno ricevendo alcuna risposta, né al telefono né per mail”. “Questo sistema fa acqua da tutte le parti, quando avvengono queste disfunzioni i responsabili devono pagare”, ha sostenuto Lignani.

Rateizzazione, posticipare a marzo…

Tornando alla mozione sulla rateizzazione, nel riferire la confusione dei tifernati di fronte al recapito degli avvisi Tari con i termini per il pagamento di 2 rate già scaduti (30 settembre e 30 ottobre) e l’unica informazione della possibilità di saldare tutto l’importo entro il 31 dicembre senza oneri, Bassini ha propostodi spostare il pagamento delle bollette della Tari al 31 marzo 2022 senza alcuna morosità. Giunta e Consiglio lo devono ai cittadini, di fronte ai ritardi che ci sono stati”.

…o tra 12 mesi?

“L’obiettivo deve essere quello di agevolare il più possibile i cittadini, invece che di fare processi e penso che il Comune abbia gli strumenti per affrontare il problema”, ha replicato Duranti (Pd), che ha dato “disponibilità ad approvare la mozione emendandola con il riferimento all’art. 19 del ‘Regolamento generale delle entrate tributarie del Comune’ per i casi di ‘comprovata necessità’, che prevede per i cittadini una possibilità più ampia del 31 marzo per rateizzare i pagamenti, addirittura fino a 12 rate in base all’entità degli importi da versare, e permette di tutelare chi si trova realmente in difficoltà”.

Il sindaco risponde ad altri dubbi

Arcaleni (Castello Cambia), temendo che “il problema venga fatto ricadere sui cittadini”, ha proposto “un necessario un confronto in commissione per chiarire la vicenda col gestore”. Schiattelli (Unione Civica Tiferno) ha invece contestato: “Sindaco e giunta potevano intervenire prima invece di aspettare due mesi dalla prima comunicazione di Sogepu sui ritardi nell’emissione degli avvisi. Vogliamo tutelare i cittadini in difficoltà. Siamo sicuri che rateizzazioni fino a 12 mesi non pregiudichino la gestione del bilancio?”.

Il sindaco Luca Secondi è intervenuto per chiarire che “nei mesi trascorsi la materia è stata estremamente modificata da interventi normativi, in una situazione in continua evoluzione che ha creato problematiche, considerando anche l’esigenza di rimodulare importi su tutte le categorie per applicare le esenzioni previste. La giunta è intervenuta con la previsione di ulteriori 23 mila euro per gli sgravi dei pagamenti della Tari 2020 per le famiglie con minori possibilità economiche. L’art. 19 del Regolamento generale delle entrate offre già uno strumento a sostegno dei contribuenti in difficoltà”.

…si rimane con la scandenza al 31 dicembre 2021

In sede di replica Bassini ha respinto la proposta di emendamento del Pd: “Si tratta di spostare scadenza della Tari al 31 marzo 2022 senza morosità: vi sembra difficile?”. E Duranti ha risposto: Non volete accettare una proposta migliorativa, quindi siamo costretti a votare contro. E così è stato: per 14 voti a 6, la scadenza della Tari rimmarrà quella al 31 dicembre 2021…

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